Studenti universitari sardi, i più bravi arrivano dal liceo Pacinotti di Cagliari

Fondazione Agnelli: lo scientifico di Cagliari è il numero uno. Tra i classici si conferma al primo posto il Mameli di Lanusei

SASSARI. Novembre, è tempo di scelte. Per chi adesso ha 13 anni ed è all’ultimo anno delle medie è venuto il momento di scegliere le superiori. Un passo decisivo che può segnare il futuro dei ragazzi. Per aiutarli a scegliere il corso giusto per loro, anche quest’anno la Fondazione Agnelli ha aggiornato il portale Eduscopio.it (online da ieri) che valuta la qualità di 7000 licei e istituti tecnici in tutta Italia, Sardegna compresa. Per stilare la classifica degli istituti migliori viene utilizzato come criterio la capacità di preparare e orientare gli studenti agli studi universitari. I ricercatori della Fondazione Agnelli hanno analizzato i dati di circa 1.260 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici, dal 2012 al 2015, in base ai voti degli esami e ai crediti. Un criterio semplice e trasparente – denominato indice Fga – , per capire se licei e istituti fanno un buon lavoro.

Per quanto riguarda la classifica generale il miglior liceo classico dell’isola è il Mameli di Lanusei, con un indice Fga del 70.58 seguito dal Dettori di Cagliari con un indice del 69.51. In terza posizione il classico di Tortolì. È il Pacinotti di Cagliari, invece, il miglior liceo scientifico della Sardegna e anche il miglior istituto dell’isola: i suoi studenti sono quelli che ottengono al primo anno di università i voti più alti, con una media di 26.64. Anche se ben distanti dagli studenti più bravi d’Italia, quelli del liceo delle scienze applicate di Morbegno, in provincia di Sondrio, che al primo anno di università hanno una media degli esami di 30/30.

Analizzando le singole province, a Sassari fra i classici svetta il Canopoleno seguito dal liceo Manno di Alghero e dallo storico Azuni. Fra gli scientifici lo Spano resta saldamente in cima alla classifica, seguito dal Fermi di Alghero e dal Marconi di Sassari. Tra i tecnici il migliore è il Roth di Alghero seguito dal Devilla di Sassari.

In provincia di Olbia, tra i ginnasi, guida la classifica il Dettori di Tempio, seguito dal Gramsci di Olbia. Il miglior liceo scientifico, invece, è il Mossa di Olbia seguito dal Falcone-Borsellino di Arzachena. Per gli istituti tecnici in vetta il Falcone-Borsellino di Palau, seguito dal Deffenu di Olbia.

A Oristano guida la classifica dei licei classici il De Castro di Oristano. E sempre a Oristano c’è il miglior scientifico della provincia, Mariano IV D’arborea, seguito da De Castro di Terralba. Il Mossa di Oristano è il miglior istituto tecnico economico della provincia. Nel Nuorese, tra i classici, il Galileo Galilei di Macomer batte lo storico Asproni di Nuoro, quello di Salvatore Satta e Indro Montanelli che frequentò gli studi a Nuoro quando il padre era funzionario della prefettura in città. I risultati per i due licei non sono brillanti: in media gli studenti, al primo anno di università, superano gli esami con 25/30esimi. Fra gli scientifici il migliore è il Fermi di Nuoro, mentre per gli istituti tecnici la classifica è guidata dal Chironi di Nuoro con un indice Fga del 45.82% e una media dei voti di 24/30esimi.

Per gli istituti tecnici e professionali c’è anche una classifica basata sugli sbocchi lavorativi. In questa classifica la Sardegna non brilla per risultati con un indice di occupazione che non supera il 40%. Infine, la novità più importante dello studio della Fondazione Agnelli è l’ indicatore che dice per ogni scuola quanti studenti iscritti al primo anno hanno preso il diploma

senza bocciature. In Sardegna l’istituto più inclusivo, quello che accompagna i ragazzi per mano durante il percorso scolastico, è il liceo classico De Castro di Oristano con il 72,8% dei ragazzi che riesce a diplomarsi in corso. Bene anche i classici di Nuoro, Sassari e Tempio. (g.z.)

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