L’Isola di Morandi trascina il turismo

Il pubblico promuove la Sardegna come meta delle vacanze

CAGLIARI. Che Gianni Morandi fosse un gran trascinatore di consensi è cosa risaputa, visto che è al terzo posto nella classifica degli “influencer” italiani. Ma che la sua presenza nella fiction “L’isola di Pietro”, ambientata a Carloforte e in onda su Canale 5, potesse far diventare la Sardegna meta turistica dei desideri è una bella novità. A dare la notizia è l’assessorato regionale al Turismo che, insieme alla Fondazione Sardegna film commission, ha affidato alla società Ergo Reserach una ricerca per verificare se i denari investiti nella promozione del territorio con lo sceneggiato prodotto da Lux Vide, ha dato i risultati sperati. La risposta, presentata ieri in un incontro a Cagliari in cui erano presenti oltre ai rappresentanti delle istituzioni anche i vertici di Lux Vide e l’autore della ricerca Michele Casula, è delle più incoraggianti.

Il merito, oltre che del sempre giovane Morandi, va anche alla bellezza dell’isola di San Pietro che con i suoi scenari ha incantato il pubblico. L’indagine è stata svolta a fine luglio su un campione di 2mila persone, scelte tra utilizzatori di internet d’età tra i 18 e i 64 anni, intervistate tramite questionari on line. Dal campione erano esclusi i residenti in Sardegna, e per evitare che le risposte potessero essere influenzate dalla visione dello sceneggiato (che quest’anno è alla sua seconda stagione), il questionario è stato diviso in due sezioni. La prima, incentrata sulle vacanze fatte sino nel 2017 e le intenzioni in merito per il 2018. La seconda più attinente all’”Isola di Pietro”, con un approfondimento su Carloforte e il sud ovest della Sardegna come possibile meta vacanziera. I risultati hanno mostrato che gli intervistati (rappresentativi di 27,5 milioni di persone) avevano già un interesse per l’isola, dato che nel 7 per cento dei casi negli ultimi 4 anni ci erano stati più volte in vacanza.

Il dato più interessante, però, è quello che mostra come tra chi segue la serie la percentuale sale al 15 per cento e arriva al 34 per cento se si considera solo chi in Sardegna c’è stato una sola volta. Ancora: tra gli intervistati che hanno dichiarato di seguire la fiction (sia assiduamente che occasionalmente) c’è una più alta propensione a indicare la Sardegna come possibile meta per l’estate-autunno 2018. I numeri dicono ancora che se nel periodo precedente alla prima serie dell’”Isola di Pietro” solo l’11 per cento del campione indicava il sud ovest sardo come luogo in cui ha passato le vacanze, dopo aver visto la prima stagione della fiction la percentuale di chi è venuto qui èè passata al 20 per cento, un dato che arriva al 32 per cento se si prendono in considerazione gli spettatori regolari, e al 24 per cento se si considera chi ha visto lo sceneggiato solo occasionalmente. «Stiamo restituendo un’idea di Sardegna non usuale e accattivante – dice con orgoglio l’assessora r al Turismo, Barbara Argiolas –. Il risultato ottenuto e la proficua collaborazione con Lux Vide ci mostrano che stiamo seguendo la direzione giusta».

Nella prima serie dell’”Isola di Pietro” la Regione ha investito 400mila euro. Per la seconda, in onda in questo periodo e che vede il cast arricchito anche dalla presenza di Elisabetta Canalis e Lorella Cuccarini, si è passati a un investimento di 850mila
euro, ma sono anche raddoppiate le puntate. Adesso si pensa anche alla terza serie: Gianni Morandi pare sia entusiasta dell’idea e la Lux Vide comincia a darsi da fare. Manca solo l’accordo con Mediaset, ma vista l’accoglienza del pubblico dovrebbe trattarsi solo di una formalità.

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