Mozione del consiglio regionale sardo contro il ddl Pillon

Il testo sottoscritto da sei consiglieri impegna Pigliaru a bloccare il disegno di legge che contrasta con i principi assunti dall'Assemblea isolana

CAGLIARI. Parte dalla Sardegna una nuova offensiva contro il disegno di legge Pillon sull'affido condiviso. Una mozione che impegna il governatore Francesco Pigliaru ad intraprendere «ogni azione» per chiedere di bloccare l'iter di approvazione del ddl è stata infatti presentata dal consigliere regionale di Campo Progressista, Francesco Agus.

Il documento è stato sottoscritto anche da Roberto Deriu (Pd), Rossella Pinna (Pd), Pierfranco Zanchetta (Upc), Luca Pizzuto e Daniele Cocco (entrambi Mdp). Partendo dal presupposto che il contenuto della proposta del senatore leghista «appare totalmente antitetico rispetto alla decisioni assunte in questa materia dal Consiglio regionale», Agus spiega: «La trasformazione in legge del ddl Pillon rappresenterebbe una grave regressione normativa, alimentando diseguaglianze e discriminazioni di genere, introducendo norme che non tengono in alcun conto dei desideri e delle scelte dei minori, che ledono il diritto alla genitorialità, in particolare femminile».

Il disegno di legge inoltre «è fortemente discriminatorio verso un genitore con scarsa capacità economica e ignora completamente la realtà e la gravità dei fenomeni di violenza domestica familiare che, anche nel nostro Paese, non di rado accompagnano

divorzi e separazioni tra genitori», si legge nella mozione. Per queste ragioni i firmatari chiedo l'impegno del presidente Pigliaru ad «intraprendere ogni azione necessaria presso Governo e Parlamento italiano per chiedere il ritiro dell'iter di approvazione del disegno di legge».

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