Indagine Istat nazionale, gli omicidi sono in calo ma non in Sardegna

L’isola è quarta in classifica, Nuoro prima tra le province. Boom di femminicidi

SASSARI. Tra un anno, forse, quando saranno pubblicati dati e statistiche relativi al 2018, la Sardegna scivolerà indietro nella classifica degli omicidi. Per ora resta saldamente nelle prime posizioni e va in controtendenza: i delitti in Italia sono in calo, nell’isola invece sono in aumento. In particolare per quanto riguarda i femminicidi. E Nuoro è la provincia più a rischio: maglia nera con un tasso di 3,64 omicidi volontari nel periodo 2012-2016, fa peggio anche di Vibo Valentia e Napoli. A scattare la fotografia è l’Istat, che ha analizzato i numeri degli assassinii commessi in Italia nel periodo 2009-2017: il primato spetta al Sud con un tasso pari all’1,01 per cento ogni 100mila abitanti. La Sardegna è quarta dopo Campania, Calabria e Puglia e precede la Sicilia. Con una costante: scorporando il dato per trienni, la media dell’isola si è sempre mantenuta superiore a quella nazionale per quanto riguarda gli omicidi di uomini, mentre c’è stato un sorpasso nel periodo più recente, 2015 2017, sul numero di femminicidi: l’isola ha fatto un balzo passando dalla sedicesima alla quarta posizione. È infatti una delle 6 regioni italiane nelle quali i delitti di donne sono aumentati: erano stati 6 nel 2017. L’Istat fotografa anche le situazioni provinciali:

Le classifiche. Il dato nazionale è abbastanza confortante, spiega l’indagine Istat perché il tasso di omicidi in Italia è più basso rispetto a quello medio dell’Unione europea: 0,7 ogni 100mila abitanti nel 2016 e 0,59 nel 2017 a fronte di 1 di media Ue. Con i record di Lettonia e Lituania che registrano i tassi più alti: rispettivamente 5,6 e 4,9 delitti ogni 100mila abitanti. L’Italia è sestultima nella classifica generale dei paesi europei, meglio fanno solo il Portogallo, la Spagna, la Repubblica Ceca, l’Austria e la Slovenia. Il motivo è da ricercare soprattutto nella riduzione di delitti legati alla criminalità organizzata. In questo quadro positivo, la Sardegna viaggia per conto suo mantenendo negli anni un trend che la colloca ai piani alti delle classifiche.

Omicidi maschili. Il tasso medio italiano dei delitti maschili è 0,92, quello isolano è invece 1,52. Il dato è relativo al triennio 2015-2017. Andando a ritroso, si scopre che c’è stato un leggero calo: dal 2009 al 2011 il numero di vittime era stato superiore, con un tasso dell’1,79 dal 2012al 2014 era salito sino a 1,82. È invece rimasta invariata la posizione in classifica con l’isola quarta.

Donne nel mirino. Il 2018 che si avvia verso la conclusione ha per fortuna segnato una significativa battuta d’arresto dopo il terribile 2017, quando furono uccise 6 donne. Un numero alto rispetto agli anni precedenti, uno degli aumenti più significativi in Italia, al punto che la Sardegna è risalita sino al quarto posto in classifica.

La sicurezza. Nonostante questi dati non proprio rasserenanti, i sardi si sentono al sicuro. Molto più

dei lombardi e dei laziali, che abitano in regioni dal tasso di omicidi più basso. E la percezione di sicurezza è più elevata anche rispetto al’Emilia, al Veneto, e simile a quella della Basilicata e del Trentino, come anche del Molise, la regione con il tasso di omicidi più basso in Italia.

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