Sardegna, il turismo extralberghiero è cresciuto del 33%

I dati resi noti nella prima giornata di Extra, il salone nazionale dell'extralberghiero. Airbnb: nel nord quasi il 60% del mercato. Crescono affitti e glamping, il camping più comodo 

CAGLIARI. Incremento di traffico di passeggeri in arrivo e in partenza negli aeroporti. Sì, ma dove vanno i turisti? In albergo, okay. Ma non solo. L'offerta degli hotel – 903 strutture (dati Istat 2016) con circa 110mila posti letto – misurata in densità vede la Sardegna al quintultimo posto con un 4,5%, ancora ben lontano dal 17,9% del Trentino Alto Adige, in vetta alla classifica. Il territorio più avanti, ventunesimo posto in Italia, è Olbia Tempio. Il Medio Campidano è invece al penultimo posto davanti a Enna. E allora? Il resto dei vacanzieri sta fuori dagli alberghi. Appartamenti, case vacanza, ville, B&B, affittacamere, agriturismo, glamping (in buona sostanza una sorta di camping più comodo) hanno fatto registrare la scorsa estate una crescita media del 33 per cento.

Sono le cifre che emergono dalle analisi dell’Osservatorio dell’associazione Extra sui dati Airbnb resi noti ieri nel corso della prima giornata di Extra, il salone nazionale dell'extralberghiero in programma anche oggi al palazzo dei congressi della Fiera di Cagliari. Bene soprattutto il short rental, i piccoli affitti. Il fenomeno nuovo è il glamping: le prime esperienze in Sardegna fanno ben sperare.

Il nord viaggia a un'altra velocità rispetto al resto dell'isola: da Alghero a Olbia ha sotto controllo quasi il sessanta per cento del mercato. Una Sardegna turistica a forma di ciambella: le zone interne sono invece in calo del sette per cento e si accaparrano giusto qualche briciola con un peso dello 0,12 per cento. Padrone assoluto è il nord est con Olbia e Costa Smeralda capitali dei ricavi con il 46 per cento della torta, quasi 60 milioni di fatturato tra luglio e settembre e una crescita del 36,77 per cento. A questi dati vanno uniti quelli del nord ovest: oltre 15 milioni di ricavi, più 36 per cento e peso sul totale di oltre il 12 per cento.

Il Sud è in ascesa: Dallo studio presentato emerge che il mercato cagliaritano è cresciuto con l’inserimento del 31% di nuovi alloggi nel 2018 e un picco del 26% in più di prenotazioni nei mesi di luglio, agosto e settembre rispetto al 2017. Il fatturato generato sull’intera città di Cagliari in soli tre mesi di attività è stato di oltre 5 milioni di euro, superiore del 30% allo stesso periodo del 2017. Bene però tutta la fascia meridionale con il tridente Pula-Cagliari-Villasimius: fatturato di quasi 32 milioni e crescita di quasi il 38 per cento con un peso di circa un quarto del mercato.

«Un settore – spiega Maurizio Battelli, presidente dell'associazione Extra – in continua evoluzione e crescita.
Ormai in tanti investono, ristrutturano e arredano le case proprio per lanciarsi nell'extralberghiero».

Ancora molto da fare nella costa ovest anche se l'incremento è record: più 38,31 per cento. Il fatturato è di 8,5 milioni e il peso sul totale non arriva al 7 per cento.

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