Aci: il progetto originario garantisce più sicurezza

Il presidente provinciale contro la decisione del governo: nel nostro territorio troppe croci sull’asfalto

ALGHERO. «Il completamento della 4 corsie da Sassari ad Alghero è indispensabile sotto molti aspetti». Lo dice il presidente di Aci Sassari, Giulio Pes di San Vittorio, che sta alla larga da ogni strumentalizzazione politica ma prende posizione molto chiaramente. «Viabilità e sicurezza innanzitutto, noi sosteniamo questa linea – è la sua visione – la quattro corsie è di fondamentale importanza per il territorio, la cui vivibilità dipende anche dalla qualità di una rete viaria che deve assicurare le migliori condizioni di sicurezza ed evitare che le strade del Nord Sardegna siano ancora disseminate di croci». Giulio Pes di San Vittorio sta con il Nord Ovest Sardegna e posizione Aci Sassari a sostegno delle iniziative intraprese dal Comune di Alghero e da altre istituzioni del territorio per impedire che il completamento della Sassari-Alghero possa subire uno stop definitivo o un declassamento a due corsie. «Un orientamento in favore del ridimensionamento sarebbe stato espresso giovedì scorso da alcuni rappresentanti della struttura ministeriale», afferma facendo ricorso al condizionale d’ordinanza. Ma l’ipotesi di due corsie non lo convince troppo. E l’ha detto chiare lettere, proprio ieri che si è celebrata in tutta Italia la Giornata in ricordo delle Vittime della strada. «Lo stesso presidente nazionale dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha sottolineato che la mobilità non può esigere un tributo di 9 morti al giorno», sottolinea il presidente della delegazione provinciale di Aci. Ecco perché, «per primarie ragioni di sicurezza – conclude il presidente Aci Sassari – ci uniamo al coro che chiede a gran voce che la strada sia portata a compimento secondo il progetto originario che prevedeva le 4 corsie».

Anche il Psd’Az prende posizione contro lo stop alla 4 corsie. «I 4 chilometri di imbarazzante intoppo reclamano il completamento del primo lotto progettuale non autorizzato, è stato
come avere decretato che nel nordovest della Sardegna la sicurezza stradale sia un’opzione trascurabile – dice Carla Puligheddu, del Psd’Az di Sassari –. A questa ipotesi ci opponiamo, ritenendo inaccettabile l’interruzione di un’opera strategica, antecedente il Ppr». (g.m.s.)

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