Analisi, Ganau: è illogico spostarle da Sassari a Olbia

Il presidente del Consiglio regionale: «Bando Ats da revocare, è un pasticcio» «Nel capoluogo 3,4 milioni di esami, in Gallura 1,8: più normale il contrario» 

SASSARI. «Il bando Ats che di fatto riorganizza la rete dei laboratori di analisi è da revocare subito: è un pasticcio, è illogico ed è fuori dalla programmazione sanitaria regionale». Gianfranco Ganau, ex sindaco di Sassari e presidente del consiglio regionale, nonché medico, non trova ragioni nell’esclusione di un ruolo centrale della sua città nel riordino delineato dalla mossa “in sordina” dell’Azienda unica guidata da Fulvio Moirano.

Nel Sassarese c’è stata una nuova sollevazione contro il provvedimento: prima la crisi del Policlinico, ora si annuncia una nuova perdita di centralità sul fronte dei servizi sanitari. Come è potuto accadere?

«Io non lo so, l’unica certezza è che si tratta di una decisione che non rientra nella programmazione sanitaria e come tale non è mai stata discussa nei luoghi deputati. Il consiglio regionale non è mai stato coinvolto in merito e non se ne capisce il perché».

Lei parla anche di irrazionalità dell’ipotesi di 4 hub a Olbia, Nuoro, Cagliari e Oristano, con Sassari fuori gioco.

«Perché si va a spostare il servizio da Sassari, che produce 3 milioni 400mila esami all’anno, verso Olbia, che ne produce un milione 800mila. Non c’è logica in questo, se ragioniamo con i numeri dovrebbe avvenire il contrario. Inoltre tra le motivazioni che ha dato l’Ats per giustificare la sua scelta c’è un altro aspetto che lascia quantomeno perplessi: infatti si afferma che l’Aou mantiene il proprio laboratorio dell’ospedale, che una volta riorganizzato e potenziato, potrebbe diventare hub del Nord Sardegna. Quindi si prefigura di nuovo un percorso al contrario, e anche questo non ha senso. Perché allora non potenziare e riorganizzare il laboratorio ospedaliero sassarese? Anche su questo argomento occorrono spiegazioni».

Che soluzione propone?

«Basta stipulare una convenzione tra le due aziende sanitarie affinché il laboratorio del Palazzo Rosa gestisca le analisi di tutta la Provincia. Altrimenti si sta facendo un pasticcio che è assolutamente ingiustificabile».

Accentrare i servizi di analisi avvantaggia i pazienti? Il bando prevede una spesa di 60 milioni di euro.

«La centralizzazione è utile per due ordini di motivi: riduce la spesa economica e consente di fornire prestazioni di maggiore qualità. È dimostrato che il maggior numero di prestazioni aumenta la qualità. Quanto ai cittadini non avranno disagi perché i punti prelievi restano dislocati nel territorio. Resta l’insensatezza di trasferire flussi di esami così alti da Sassari».

Olbia sarà in grado di accoglierli? Se davvero il laboratorio Aou ha bisogno di un potenziamento, la struttura olbiese è invece pronta?

«Io credo che anche ad Olbia sarebbe necessario un adeguamento e perciò buon senso vorrebbe che il riordino della rete dei laboratori avesse tenuto conto di entrambe le situazioni».

Magari Olbia si è proposta come hub e Sassari no?

«Olbia può pure proporsi ma poi bisogna arrivare a un piano che abbia davvero il senso della razionalizzazione».

Quindi cosa si fa adesso?

«L’Ats deve revocare il bando sul quale non si è discusso in fase di programmazione sanitaria. Il consiglio regionale doveva avere voce in capitolo che non ha invece avuto».

E con quali strumenti si dovrà chiedere la revoca?

«In consiglio regionale sono state depositate mozioni sull’argomento».

Lo ha fatto il vicepresidente Antonello Peru, condivide?

«Sì, è da condividere».

L’impressione, in tutta la vicenda, è però che il livello
tecnico e quello politico regionali non riescano ad incontrarsi. Si è visto anche nel caso della casa di cura privata del Policlinico Sassarese.


«Questo è un argomento su cui riflettere. Un più forte collegamento è necessario».

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