Expo, il modello Barumini per far crescere il turismo

Da giovedì a sabato la kermesse nel paese di Su Nuraxi e a Villanovaforru Convegni, sfilate e degustazioni sotto la reggia nuragica. Che fa numeri da record

CAGLIARI. Il tempo delle spiagge è finito, ora tocca all'archeologia e alle zone interne. E in questo campo la capitale è Barumini con Su Nuraxi, sito che con i suoi 90 mila visitatori, 140 mila con Casa Zapata (40mila) e il centro Lilliu, si conferma ancora il più visitato in Sardegna. Proprio Barumini e Villanovaforru, altro centro della Marmilla pieno zeppo di reperti ospitano la quinta edizione dell'Expo del turismo culturale. Dal 29 al 30 novembre il quartier generale sarà il centro culturale Giovanni Lilliu con il museo Casa Zapata. Mentre il 1° dicembre la sede si sposta a Villanovaforru al museo Genna Maria. La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Barumini assieme al Comune ed è promossa dall'assessorato regionale al turismo.

Cifre record. «Su Nuraxi – ha sottolineato l’assessora Barbara Argiolas – è fiore all'occhiello del nostro patrimonio archeologico non solo come bene culturale e turistico ma come modello di gestione del sito». «E i numeri sono destinati a crescere – ha annunciato il presidente della fondazione Barumini, Salvatore Bellisai, presente alla conferenza stampa con il sindaco di Villanovaforru Maurizio Onnis – oltre ai francesi, tedeschi, polacchi, spagnoli sta aumentando a dismisura il numero di visitatori cinesi». Per l'Expo sono previsti oltre 60 espositori, due siti Unesco ospiti (Cerveteri e Verona), 35 produttori enogastronomici. Momento centrale sarà il convegno sulla valorizzazione del territorio attraverso la gestione di un sito Unesco a cui parteciperà anche la sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni. Tra gli eventi i concerti dei Tazenda e di Paola Turci e il defilé di moda “Paolo Modolo e le migliori sartorie della Sardegna”. Da Cagliari, infine, si sposta per la prima volta in Marmilla la mostra dedicata a Sant'Efisio a cura del Polo museale della Sardegna.

Moda, design e cultura. Apertura giovedì con il convegno “Le filiere dello stile: il viaggio del design nel cuore delle tradizioni sarde”. L’appuntamento mostrerà come l’arte e le sue espressioni più moderne possono raccontare la storia e le antiche tradizioni della Sardegna. Grandi eventi anche per la seconda giornata di Barumini. L’apertura di venerdì 30, alle ore 9, è dedicata all’incontro curato dal Dipartimento di storia, beni culturali e territorio dell’università di Cagliari intitolato “Beni culturali e spettacolo. Formarsi all’università di Cagliari”. La seconda giornata sarà incentrata anche sul workshop, tra domanda dei tour operator nazionali e internazionali, e l’offerta isolana, rappresentata da operatori turistici. Le giornate di Barumini saranno caratterizzate dai prodotti agroalimentari e dai piatti tipici dei territori. Spazio allora alle degustazioni e pranzi a cura dell’istituto tecnico alberghiero di Cagliari “Domenico Alberto Azuni”. Sabato 1° dicembre
nella sala mostre temporanee di Villanovaforru si apriranno gli stand espositivi con le eccellenze enogastronomiche e di artigianato artistico. L’area archeologica “Genna Maria” ospiterà invece la “Passeggiata fotografica con Yallers Sardegna, alla scoperta della Marmilla nuragica”.

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