Traffico deviato sulla 199 tra tir, trattori e pecore

Scattata a sorpresa la decisione dell’Anas osteggiata dal mondo delle campagne. Nei nove chilometri della provinciale c’è la quasi certezza di finire in lunghe code

INVIATA A BERCHIDDA. Da ieri sera auto, tir, trattori e pecore attraversano insieme i nove chilometri della provinciale 199. L’Anas ha deviato il traffico della quattro corsie sulla strada che da anni viene utilizzata come viabilità interna. La manovra per consentire i lavori del lotto 5 era prevista per il 15 novembre. Poi il tentativo dell’ultimo minuto, partito già senza speranze, di convincere l’Anas a rivedere il tracciato. Nessun passo indietro. Solo l’effetto sorpresa di trovare la strada sbarrata ieri. E gli uomini dell’Anas a indicare il percorso alternativo sventolando le bandiere.

Il test. Le prove di viabilità provinciale cominciano quando ormai il sole si è spento. Un test breve ma sufficiente sulla provinciale che attraversa il comune di Berchidda. Nove chilometri da percorrere secondo l’Anas a 50 chilometri orari e in alcuni punti a 30. Divieti all’italiana. Nessuno riesce a mantenere un’andatura sotto i 70 chilometri. E chi ci prova viene raggiunto da sonore schiacciate di clacson. Basta fare il primo chilometro rispettando il limite per assistere alla nascita di un serpente di lamiere dallo specchietto retrovisore. In pochi minuti sono già dieci le auto e i camion in fila. Qualcuno perde la pazienza subito. Con uno scatto nervoso inserisce la freccia e si lancia al sorpasso. Dopo le 17 il traffico consente una certa libera interpretazione del codice della strada. I trattori delle decine di aziende che gravitano sulla 199 sono rientrati. Le greggi riposano dentro i loro recinti. Il vero test sarà questa mattina.

Pecore e trattori. La provinciale 199 è il viale delle aziende agricole. Almeno una quarantina, pilastri dell’economia di Berchidda. Dal bivio della stazione, ora vestito da maxi rotatoria, parte il boulevard delle campagne. Nel rondò i tir fanno fatica a girare. Manovra da compiere con calma e precisione quasi chirurgica. Comincia poi la via crucis degli ingressi nelle aziende. Sia da un lato che dall’altro. L’Anas li ha indicati con strisce tratteggiate e mini dossi rallentatori. Ma alcuni si trovano in prossimità di curve pericolose. Da lì il mattino escono gli agricoltori con i loro trattori. Una delle caratteristiche dell’agro di Berchidda è la frammentazione dei poderi. Significa che un proprietario ha più terreni, che sono però a distanza anche di chilometri l’uno dall’altro. Esce quindi da uno con il trattore per raggiunge quello più distante. E utilizza proprio la provinciale 199. Dove da oggi ci saranno bus, tir e auto.

Nove chilometri di passione. Gli agricoltori hanno sempre messo in guardia l’Anas dai pericoli della 199. Una strada con tratti e curve pericolose già in condizioni di viabilità rurale. Ad alto rischio con tutto il traffico della Olbia-Sassari. Una deviazione contro la quale la categoria delle campagne ha protestato. Con loro anche il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni. Ma la competenza sul tracciato del cantiere della Olbia-Sassari non è della Regione. E dell’Anas, che è un’azienda di Stato. E ha deciso di non cambiare i suoi programmi. Ritiene che sfruttare la provinciale 199 sia l’unico modo per
tagliare i tempi sul lotto 5 ed evitare un ulteriore slittamento della fine dei lavori. Secondo le categorie produttive di Berchidda la soluzione più giusta starebbe stata invece sfruttare il tracciato parallelo alla 4 corsie come avvenuto in tutti gli altri lotti della Olbia-Sassari.

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