Rwm, la polemica arriva in Senato

Scarpa (Comitato riconversione): «L’isola contribuisce al dramma in Yemen»

ROMA. Dalla sala “Caduti di Nassirya” del Senato le organizzazioni che lavorano sul tema della pace, del disarmo, dei diritti umani, dell’azione umanitaria e della cooperazione internazionale hanno lanciato un forte appello affinché venga fermato al più presto il conflitto in corso in Yemen, illustrando a parlamentari e giornalisti le loro proposte. Non poteva mancare la Sardegna, considerato che a Domusnovas c’è una fabbrica, quella della Rwm, che produce gli ordigni utilizzati dall’Arabia Saudita per bombardare la popolazione yemenita. Un problema assai spinoso, dato che gli impianti danno lavoro a 300 persone in un’area tra le più depresse d’Italia. Di particolare interesse quindi l’intervento del portavoce del Comitato riconversione Rwm, Arnaldo Scarpa: «Noi siamo parte della società civile in Sardegna, dove si producono le bombe usate nel conflitto in Yemen e sul cui territorio passano migliaia di tonnellate di esplosivo che si trasformano in ordigni (circa la metà finisce poi in Medio Oriente) – ha ricordato – Una situazione che contribuisce a determinare la situazione devastante in Yemen a causa anche di un ricatto occupazionale che si può realizzare grazie all’assenza di decisione politica a tutti i livelli». Scarpa ha rilevato come nessuno a livello istituzionale voglia prendersi la responsabilità di opporsi a tutto questo «fatta eccezione per un comunicato del Consiglio regionale», sottolinea. E sul progetto di allargamento si chiede «come sia possibile che lo stesso
funzionario che certifica una canna fumaria in una abitazione sia lasciato da solo a firmare il documento che permette la triplicazione della fabbrica che produce le armi usate in Yemen? Vogliamo risposti e non possiamo più essere indifferenti e silenziosi». (a.palmas.)



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