Schianto in auto all’alba: morti 2 giovani di Iglesias

Villaspeciosa, stavano rientrando a casa dopo una notte passata a Cagliari

VILLASPECIOSA . Tragico ritorno a casa dopo una serata di allegria per due giovani di Iglesias, morti dopo un incidente stradale accaduto sulla statale 130, vicino allo svincolo per Villaspeciosa e Uta. Cristian Zucca, 31 anni, e Pierpaolo Vedda, 29 anni, non hanno avuto scampo nel violentissimo urto della Renault Clio su cui viaggiavano, prima contro lo spartitraffico centrale e poi di rimbalzo, dopo essersi capovolta e rimessa in assetto, sul guardrail di una piazzola di sosta a bordo strada. Sono morti entrambi sul colpo dopo essere stati proiettati fuori dall’abitacolo. Sembra che nessuno dei due indossasse la cintura di sicurezza.

Nottata tragica. Stavano tornando ad Iglesias dopo la serata trascorsa nei locali della movida cagliaritana, traditi presumibilmente da una concomitanza cause: la stanchezza, l’eccessiva velocità e forse una distrazione nella guida. Al volante c’era Cristian Zucca, proprietario dell’auto. La tragedia è accaduta poco prima dell’alba in un tratto di rettilineo della quattro corsie tra Cagliari e Iglesias. I due amici avevano raggiunto il capoluogo dopo la fine del turno di lavoro di Pierpaolo Vedda, cameriere del ristorante-pizzeria New Bistrot ad Iglesias. Hanno trascorso il resto della serata nei locali incontrando altri amici. Poi, intorno alle 5 la decisione di tornare a casa. Dopo aver percorso 23 chilometri della statale 130, fra Decimomannu e Siliqua, subito dopo aver superato l’uscita per Villaspeciosa e Uta, la loro serata si è tramutata in tragedia. In un lungo tratto di rettilineo è andata a sbattere contro la barriera metallica spartitraffico al centro della carreggiata, per poi rimbalzare all’indietro, ribaltarsi e finire altrettanto violentemente la carambola sul guardrail di una piazzola di sosta. Sull’asfalto non è rimasta alcuna traccia di frenata, particolare che lascia ipotizzare che il conducente abbia avuto un istante di black out, con il compagno di viaggio forse assopito nel sedile a fianco. Il duplice schianto ha ridotto la Clio a un ammasso di lamiere informi con entrambe le portiere spalancate da cui sono usciti i corpi dei due occupanti che sono ricaduti sull’asfalto. È probabile che nessuno dei due indossasse la cintura di sicurezza, diversamente i corpi sarebbero stai trattenuti nell’abitacolo. I corpi dei due giovani non davano segni di vita quando un automobilista transitato poco dopo – erano le 5,30 – si è fermato e cercato di prestare i primi soccorsi.

L’allarme. Immediata una prima chiamata al 118, poi al 112 dei carabinieri che a loro volta hanno allertato i vigili del fuoco. Sono arrivate due ambulanze, le pattuglie del Radiomobile della compagnia di Iglesias e della stazione di Uta. Il personale medico ha potuto solo constatare il decesso dei due giovani. Nonostante il regolare funzionamento degli airbag, potrebbe essere stata fatale l’imprudenza delle cinture di sicurezza non allacciate. Ai carabinieri è spettato il compito di ricostruire la dinamica della tragedia, da considerarsi abbastanza realistica. Un colpo di sonno del conducente unito alla velocità forse elevata – ma anche una distrazione è da mettere in conto –, hanno portato ai due schianti, prima contro la barriera metallica di mezzeria, poi sul guardrail laterale dopo il ribaltamento. Il ritorno a casa dei due giovani iglesienti si è fermato al chilometro 23,200 della statale 130.

Cordoglio in città. La notizia della tragedia si è diffusa già nella prima mattinata di ieri ad Iglesias, soprattutto fra i coetanei di Cristian e di Pierpaolo. Il luogo dell’incidente, mentre gli operai dell’Anas provvedevano a ripulire
la strada dei pezzi di auto sparsi un po’ ovunque e a sostituire le barriere metalliche danneggiate, è stato meta di numerosi amici dei due ragazzi, le cui salme sono state restituite ai familiari su disposizione dell’autorità giudiziaria. I funerali dei due giovani si terranno oggi.

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