Oggi il via alle Primarias Il Pds decide il candidato

Per 10 giorni si potrà scegliere lo sfidante per le Regionali con il voto on line Cinque in lizza. Ma c’è soprattutto attesa per il quesito sulla nazione sarda

CAGLIARI. È il primo giorno delle Primarias on line per il futuro della Nazione sarda e la scelta del candidato governatore per questo polo indipendentista capeggiato al Partito dei sardi. Il voto on line, stando agli organizzatori, sarà chiuso fra dieci giorni, domenica 16 dicembre. I quesiti sono due. Il primo è un vero e proprio referendum ed ecco cosa c’è scritto sulla scheda: «È condiviso che il popolo sardo, con la sua millenaria storia mediterranea ed europea, ha diritto ad autodeterminarsi, vale a dire scegliere pacificamente le proprie forme di autogoverno». Fino al quesito stretto: «La Sardegna è una nazione, cioè una comunità portatrice di diritti e interessi propri, che in quale tale necessità di maggiori poteri per interpretarli, difenderli ed affermarli». Due le possibilità di voto: sì o no. La seconda scheda dovrà essere votata per scegliere il candidato presidente per il Partito dei sardi, sempre che a febbraio corra da solo. Gli aspiranti presidenti sono Paolo Maninchedda, fondatore e segretario del Pds, Gian Paolo Casula, Matteo Murgia, Giovanni Panunzio e Antonio Sardu. La vittoria di Maninchedda è scontata, anche se agli indipendentisti, in questo momento, sembra interessare più quanto sarà alta la partecipazione al referendum per la Nazione.

L’ultimo appello. È stato quello di Paolo Maninchedda sul sito Sardegna e libertà. «Vivere come chi ha una buona coscienza, abbandonare i timori, le perplessità, i dubbi inoculati dagli invidiosi e sorridere agli avversari». Poi subito dopo: « È evidente che chi governa la sanità, la pubblica amministrazione, i centri dei servizi per le imprese, le burocrazie comunali e regionali, chi pretende anche di governare i cimiteri, chi vorrebbe controllare ed esentare dalle bollette dell’acqua gli amici e farle pagare solo agli avversari, chi ha bisogno della politica per vivere perché diversamente non saprebbe che fare, tutti questi ci sono contro». Per aggiungere: «Fregatevene delle dicerie del Pd. Non ascoltateli. Ignorateli. Hanno paura del nostro successo e tentano di rompere il nostro entusiasmo». Poi in un altro passaggio: «Dobbiamo votare dalla Nuova Zelanda a Esterzili, da Tula a Sarroch, da Maddalena a Sant’Antioco.
Fino a far cantare la polifonica della libertà della Sardegna», Per chiudere con le istruzioni su cosa sarà necessario, davanti al computer o allo smart phone, per iscriversi e votare sul sito www. primarias.eu: «Servirà una connessione, un cellulare o pc e il codice fiscale».

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