Le Primarias volano Prime adesioni illustri

Il presidente dell’Anci e l’assessore Paci hanno cliccato il quesito sulla nazione Altri dieci giorni per decidere chi sarà il candidato governatore del Pds

CAGLIARI. Voto palese, alle Primarias, per l’assessore al bilancio Raffaele Paci ed Emiliano Deiana, il presidente dell’Associazione dei Comuni. Il primo ha detto: «In modo convinto, ho cliccato sì sulla scheda per il referendum se la Sardegna sia o meno una Nazione. Per me lo è e ritenevo importante manifestarlo». Deiana ha scritto su Facebook: «Ho votato perché è arrivato il momento di costruire ponti e non innalzare muri». È cominciata con questo doppio botto, la dieci giorni – da ieri fino al 16 dicembre – di voto on line organizzata dal Partito dei sardi. Sono le Primarias che prevedono anche la scelta del candidato presidente per questa parte del variegato mondo indipendentista. In corsa ci sono Paolo Maninchedda, fondatore e segretario del Pds, Antonio Sardu, Matteo Murgia, Giampaolo Casula e Giovanni Panunzio. Paci non ha svelato, invece, se abbia votato anche questa seconda scheda, quella appunto sul prossimo e possibile candidato governatore. Mentre Deiana ha fatto sapere di non aver proprio votato per nessuno dei cinque candidati.

Le reazioni. La dichiarazione pubblica del vicepresidente della Regione, com’era scontato che fosse, ha tenuto banco per gran parte della giornata d’esordio delle Primarias. Per il presidente del Partito dei sardi, Franciscu Sedda, «quel voto è un segnale molto positivo». Roberto Capelli, ex deputato del Centro democratico e da sempre avversario in campo aperto del Pds, invece l’ha definito su Facebook con un solo aggettivo per nulla positivo: «Imbarazzante».

Un solo sì. Anche il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas, ha fatto sapere di aver votato alle Primarias. Però ha utilizzato solo scheda referendaria, mentre ha lasciato intonsa l’altra. Perché? «Perché non ho condiviso il percorso di quella scelta e perché ritengo invece che sia arrivato il tempo di una convergenza fra tutte le forze democratiche, autonomiste e indipendentiste per ripensare il ruolo della Sardegna nei rapporti con lo Stato italiano, l’Europa e il Mediterraneo».

La novità. Per la prima volta, con le Primarias, il voto è aperto anche ai sedicenni. Anche se
potranno esprimere la loro preferenza solo nel referendum per la Nazione sarda. A suo tempo quest’apertura è stata spiegata così da Maninchedda: «Stiamo diventando un’isola di vecchi anche perché non diamo vera responsabilità ai giovani. Noi abbiamo deciso di dar loro questa possibilità».

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