Il motociclista pentito: «Ho sbagliato, pagherò»

Il 48enne chiede scusa: «Non ho dormito per due giorni, non pensavo ad altro»

SASSARI. «È vero che sono fuggito, ma sono rimasto lì, a venti metri dal luogo dell’incidente, a seguire con apprensione le operazioni di soccorso di quella povera signora che ho lasciato nelle mani di un medico arrivato immediatamente e mi sono allontanato da via Napoli solamente quando ho visto che arrivava l’ambulanza del 118. Ho passato l’inferno, oggi non lo rifarei».

Per due giorni non ha chiuso occhio il 48enne che giovedì mattina si è presentato al comando della polizia locale di Sassari per ammettere che il motociclista che cercavano per l’investimento di un’ottantenne sulle strisce pedonali – anche con appelli sui social network – era proprio lui. La donna è ancora grave.

Per 48 ore ogni sirena o auto delle forze dell’ordine incrociata per strada gli ha fatto rimbalzare il cuore in gola. L’uomo si sentiva braccato, mentre il video dell’incidente faceva il pieno di visualizzazioni sul sito della Nuova Sardegna. Quando non ce l’ha fatta più a convivere con il rimorso e con la paura di finire in manette si è presentato dai vigili urbani insieme al suo legale, l’avvocato Marco Palmieri, e finalmente si è tolto quel peso insopportabile dalla coscienza.

L’incidente si era verificato lunedì all’ora di pranzo e il motociclista – con la patente scaduta e con la moto priva di assicurazione – aveva scelto di allontanarsi. Le immagini dell’incidente riprese da una telecamera stradale erano state diffuse dagli inquirenti con un appello alla popolazione: aiutateci a trovare il pirata della strada.

«Non riuscivo a pensare ad altro, quella donna poteva essere mia madre», racconta il 48enne davanti al caffè che beve nervosamente sul tavolino di un bar del centro storico, a pochi passi dalla sua abitazione. «Ero appena uscito da lavoro – racconta il 48enne che fa il giardiniere e non ha mai avuto problemi con la legge – e stavo andando a comprare un panino. In via Napoli una manovra improvvisa di una macchina che usciva da un posteggio mi ha fatto perdere il controllo dello scooter. La moto è scivolata – racconta l’uomo – proprio mentre quella signora stava attraversando sulle strisce pedonali e una ruota l’ha fatta cadere. È stato terribile – aggiunge – ma giuro la prima cosa che ho pensato non è stato fuggire, ma che quella povera donna poteva essere mia madre che ha la stessa età». Nelle immagini diffuse dagli inquirenti si vede effettivamente lo scooterista che si rialza e si avvicina alla donna investita.

«Sono corso da lei – racconta l’uomo – e le ho chiesto come stesse. Mi ha detto che le faceva male il bacino e proprio in quel momento è arrivata una donna che mi ha detto di essere un medico e di lasciar fare a lei. È in quel momento – aggiunge l’investitore pentito – che un po’ mi sono tranquillizzato e ho pensato che avendo la patente scaduta sarei finito nei guai. Nessuno mi ha fermato – spiega il 48enne – ho preso lo scooter e ho fatto qualche metro per allontanarmi, ma il rimorso era troppo e allora mi sono fermato una ventina di metri più avanti».

L’uomo è rimasto a guardare per qualche minuto seduto su un gradino, mentre la donna investita veniva assistita dal medico e da altri passanti e solo quando è stata caricata sull’ambulanza ha deciso di allontanarsi. «Ero in preda al panico – racconta – volevo andare subito a costituirmi, ma ho girato nella zona per un paio d’ore sotto choc. Poi sono tornato verso casa – continua il giardiniere – ho posteggiato lo scooter e mi sono reso conto che oltre alla patente scaduta ero anche sprovvisto di assicurazione, anche quella scaduta. Un bel casino mi sono detto e chiesto ad alcuni amici che cosa avrei dovuto fare. Ho pianto – aggiunge l’uomo – e ho pensato che se qualcuno avesse fatto una cosa del genere a mia madre non glielo avrei mai perdonato. Ho fatto una cosa molto grave me ne rendo conto – prosegue
il giardiniere – e spero che la signora investita si riprenda presto. So che è già tornata a casa e mi auguro che possa perdonarmi – conclude il motociclista – mi assumo le mie responsabilità e sono pronto a risarcire il danno fino all’ultimo centesimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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