Le raccolte fondi ai tempi di Facebook, è boom nell’isola

Dall’ambulanza di Dj Fanny all’ascensore del 21enne di Bosa. Sul re dei social un miliardo di dollari in beneficenza in 3 anni

SASSARI. La solidarietà ai tempi dei social. Non solo piazza virtuale, Facebook oggi è diventato anche uno strumento per fare beneficenza a favore di Ong, comunità o persone che vivono una situazione di difficoltà. Dal 2015, da quando il re dei social network ha introdotto le raccolte fondi sono stati messi insieme oltre un miliardo di dollari. Sono più di 20 milioni le persone che in questi tre anni hanno fatto una donazione o lanciato una raccolta fondi per cause personali o a favore di organizzazioni no profit. Oggi un milione di enti possono ricevere donazioni direttamente tramite Facebook in 19 Paesi. Da questo nuovo modo di fare solidarietà non è estranea la Sardegna, dove in questi anni sono state attivate diverse campagne benefiche e raccolte fondi.

Tra le tante storie che hanno fatto breccia bel cuore degli italiani c’è quella di Andrea Turnu, in arte Dj Fanny, il 30enne di Ales, affetto dalla Sla. Andrea è costretto a spostarsi in ambulanza, ma nei suoi viaggi si sentiva isolato perché non riusciva a comunicare, né a vedere quello che succedeva intorno a lui. Qualche mese fa aveva lanciato una raccolta fondi su Facebook per comprare e allestire un’ambulanza con un comunicatore integrato e vari schermi in modo da poter vedere tutto ciò che c’è intorno a lui. L’obiettivo erano 30mila euro: missione compiuta. Andrea è riuscito ad acquistare l’ambulanza tecnologica. Poi ha lanciato un’altra campagna per l’attrezzatura necessaria. Servivano altri 15mila euro: ancora una missione compiuta. E l’ambulanza, una volta allestita, sarà usata non solo da Andrea ma da chiunque ne avrà bisogno.

Ma sono tante le altre iniziative benefiche isolane andate a buon fine su Facebook. Antonio Maria Tanda, 21enne di Bosa, costretto su una sedia a rotelle da quando era bambino, vive in una casa al primo piano. Due rampe di scale sono una barriera enorme per chi è impossibilitato a muoversi da solo. L’unica soluzione per regalare ad Antonio un po’ di libertà era realizzare un ascensore, cosa però proibitiva per la famiglia del ragazzo. L’associazione Bosa Rock ha così lanciato la raccolta fondi su Facebook e l’ascensore è ora in fase di installazione. Il web è stato di grande aiuto anche a Manuela e Stefano, i genitori di Sefirah, una bambina di 3 anni di Elmas affetta dalla Sma. La giovane coppia si è rivolta al popolo di Facebook

per aiutarla ad acquistare un’auto multivan per poter trasportare la bambina. Un appello che non è rimasto inascoltato. Anzi. Oggi, come scrivono, Manuela e Stefano su Facebook «grazie al grande cuore di tantissime persone siamo riusciti a regalare a Sefirah un'auto comoda e sicura». (al.pi.)

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