Rete della Sinistra correrà da sola

CAGLIARI. La Rete della Sinistra deciderà alla vigilia di Natale come presentarsi alle elezioni regionali di febbraio. Da sola, è molto probabile. Sinistra italiana, quella ufficiale, Rifondazione...

CAGLIARI. La Rete della Sinistra deciderà alla vigilia di Natale come presentarsi alle elezioni regionali di febbraio. Da sola, è molto probabile. Sinistra italiana, quella ufficiale, Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Sardigna libera e altri movimenti dovrebbero incontrarsi fra il 20 e 21 dicembre a Tramatza, per discutere del programma e forse scegliere anche un loro candidato governatore. Della partita avrebbe dovuto far parte anche Potere al popolo, ma dopo la missione a Cagliari del leader Giorgio Cremaschi, «pensiamo di non correre in una competizione elettorale truccata da una legge truffa», è possibile che si autoescluda dal voto di febbraio. La Rete della Sinistra invece dovrebbe continuare quella marcia solitaria cominciata ormai da mesi, nonostante ci sia stato nel frattempo anche qualche contatto con il movimento indipendentista Autodeterminatzione, ma le posizioni fra i due gruppi sono comunque ancora lontane. Di sicuro, la Rete non appoggerà il candidato governatore del centrosinistra, Massimo Zedda, perché – secondo i movimenti della sinistra – «rappresenta la continuità con la giunta Pigliaru e con i partiti che l’hanno sostenuta dal 2014 in poi». A questo punto, nella prossima riunione di Tramatza dovrebbe
essere confermata la scelta, finora non ancora ufficiale, della corsa solitaria e quindi il gruppo dovrà anche candidare un suo potenziae governatore. A meno che, nei prossimi giorni, non abbiano un’accelerazione ed esito positivo le trattative ancora in corso con Autodeterminatzione.


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