Cani: il Pd già al lavoro sulle liste nomi rappresentativi e condivisi

A Oristano la direzione dei dem ha fissato l’iter per le candidature. Il 10 gennaio ci sarà il via libera Il segretario: fondamentale il confronto nei territori. Nominata la commissione per il congresso

CAGLIARI. Dalla conferenza programmatica alla direzione regionale: in poco più di due settimane, il Pd non cambia rotta, non si riavvita su stesso e ribadisce a Oristano il manifesto di Tramatza. «Siamo compatti, abbiamo ritrovato l’entusiasmo e ci sono buone possibilità per vincere le elezioni regionali con Massimo Zedda», è il messaggio che trapela dalla direzione. Tant’è che un bel po’ di formalità burocratiche, in vista del congresso nazionale, sono state votate all’unanimità. Impensabile fino a qualche mese fa, anche se al momento della scelta del successore del reggente Maurizio Martina, le correnti ritorneranno di sicuro a darsi battaglia. Però quel voto sarà dopo le Regionali di febbraio e quindi la campagna elettorale dovrebbe filare liscia.

Regionali. Le liste ufficiali del Pd saranno approvate dalla direzione regionale il 10 gennaio. Sarà quello l’ultimo passaggio di un percorso che comincerà il 17 dicembre con la nomina delle commissioni elettorali negli otto collegi provinciali. Poi saranno le stesse commissioni, entro il 28 dicembre, a raccogliere le candidature individuali o proposte dai circoli. A quel punto la settimana successiva e comunque entro il 7 gennaio ogni assemblea provinciale voterà la lista da proporre alla direzione, che il 10 gennaio avrà l’ultima parola su tutto il pacchetto delle candidature. Nella relazione il segretario Emanuele Cani è stato chiaro: «Mai come questa volta è nostra intenzione che le liste nascano dal basso, dal confronto fra gli iscritti e i nostri sostenitori. La partecipazione ai confronti territoriali sarà fondamentale per avere davvero delle liste rappresentative e condivise».

Suppletive. Nonostante manchi solo una settimana alla presentazione, nel collegio di Cagliari, del candidato per il seggio vacante della Camera, la direzione del Pd s’è presa ancora qualche giorno di tempo. La riserva sul nome non è stata sciolta. «Alla Camera – ha detto Cani – vogliamo riproporre lo stesso schema con cui ci presenteremo alle Regionali e cioè un’alleanza ampia e compatta, progressista e autonomista». Che il candidato sia uno del Pd però è difficile, anche se le percentuali sono ancora divise al cinquanta per cento con l’ipotesi che invece sia «un esterno ai partiti e quindi molto legato alla società civile». Per la fine di questa settimana, comunque la scelta dovrà essere fatta: la candidatura alla Camera dovrà essere presentata entro il 17 dicembre.

Congresso. All’unanimità la direzione ha eletto la commissione che dovrà organizzare la fase regionale del congresso nazionale, in programma il 4 marzo. Gli undici sono: Eliseo Secci, Sebastiano Mazzone, Anna Crisponi, Tore Corona, Giannarita Mele, Ottavio Mulas, Dolores Lai, Siro Marrocu, Giovanna Sanna, Tore Sanna e Alberta Grudina. Anche per il congresso c’è un calendario prestabilito.. Entro domani, a Roma, in via del Nazareno, dovranno essere presentate le candidature per la segreteria nazionale. Poi dal 7 febbraio è previsto il voto fra gli iscritti per scendere dai sei-sette nomi annunciati in queste ore a tre. E saranno i tre che avranno superato
la selezione interna a partecipare infine alle primarie vere e proprie in programma il 4 marzo. Una data non certa fortunata per il Pd, è quella della disfatta alle ultime Politiche, ma in un partito che prova a rinascere la scaramanzia è davvero l’ultimo dei problemi. (ua)

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