le reazioni 

Pigliaru e Ganau, appello a Salvini

Il governatore: lo Stato mantenga gli impegni assunti da Minniti

CAGLIARI. Solidarietà di Consiglio e giunta regionale per gli atti intimidatori subiti dal sindaco di Esporlatu. Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio, sottolinea che «la Regione in questi anni ha fatto la sua parte per contrastare il fenomeno attivando la rete di videosorveglianza in quasi tutti i Comuni e programmando azioni utili al contrasto dell'illegalità». Eppure, osserva, «tutto ciò non è evidentemente sufficiente se chi commette azioni di questo tipo, continua a rimanere impunito». Da qui l'invito al ministro Matteo Salvini a «occuparsi seriamente di quanto sta accadendo in Sardegna, esercitando sino in fondo il ruolo che l'incarico che ricopre gli impone». Anche il governatore Francesco Pigliaru ribadisce «l'importanza dell'investimento sulla videosorveglianza», ma evidenzia anche che «la vera prevenzione si fa attraverso istruzione e cultura, strumenti essenziali per il futuro dei nostri giovani ma anche argine fondamentale a fenomeni di malessere e criminalità». Però, incalza, «lo Stato deve fare la sua, smettendo di arretrare pericolosamente dai nostri territori: per noi resta valido l'accordo stretto con Minniti, abbiamo chiesto più volte a Salvini il rispetto degli impegni assunti dal suo ministero, la Sardegna si aspetta che siano confermati e attuati».

Il presidente dell’Anci Emiliano Deiana dice che ormai « la solidarietà non basta. Nelle prossime ore assumeremo le iniziative idonee per garantire agli amministratori di Esporlatu di svolgere il loro mandato democratico. Serve un maggiore presidio del territorio; occorre una vera solidarietà istituzionale; servono investimenti importanti in istruzione, sicurezza, cultura, lavoro in un territorio difficile come quello del Goceano». «Questo ennesimo attentato rappresenta, per noi amministratori del territorio, un fatto gravissimo rispetto al quale non si può più far finta che niente stia accadendo – dice Daniele Cocco,
consigliere regionale Art. 1-Sdp e sindaco di Bottida, a due chilometri e mezzo da Esporlatu – Chiedo che il territorio e i suoi amministratori non siano lasciati soli perché la conseguenza immediata potrebbe essere che ad amministrare la democrazia non sia più disponibile nessuno».

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