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Matta, Filca Cisl: niente grandi opere nel 2019

Il segretario degli edili lancia l’allarme sull’occupazione e sul blocco del settore delle costruzioni

CAGLIARI. «Nei primi sei mesi del 2019 non aprirà nessun grande cantiere di opere pubbliche» è la previsione di Giovanni Matta, segretario generale della Filca, gli edili Cisl. E il sindacato si dice pronto alla mobilitazione. «L’occupazione in Sardegna vive una crisi infinita che dura ormai da troppo tempo, e non bastano alcuni dati per affermare che la fase recessiva è ormai alle spalle – dice come in risposta alle recenti affermazioni di Pigliaru – La mancanza di lavoro costituisce la vera emergenza della Sardegna». Secondo Matta «dagli elementi in nostro possesso la situazione resta parecchio critica, come mostrano i dati sul reddito medio dei sardi ben al di sotto dei 20mila euro e soprattutto gli indicatori sul numero di famiglie che vivono in condizione di povertà».

Matta spiega la posizione con la constatazione che «74mila sardi disoccupati, regolarmente censiti dai Csl, rappresentano un dato impressionante come anche gli oltre 200mila “scoraggiati” che dopo tante porte chiuse in faccia un lavoro non lo cercano più». Ma anche col «tasso di occupazione che viaggia con 12 punti di distacco rispetto alla media nazionale, 56,8 contro 68,5». «E non appena verranno pubblicati i dati del 4° trimestre avremo qualche sorpresa: 2/3 dei 26mila nuovi posti di lavoro soo lavoratori a tempo determinato legati soprattutto alla stagione turistica».

Per il sindacalista manca soprattutto il lavoro a tempo indeterminato, specie nei settori industriali che da troppo tempo non generano nuove opportunità occupazionali. «La stessa edilizia ha perso ormai la sua funzione anticiclica e, a causa della lunga crisi, non assorbe più manodopera e non trascina gli altri settori. Nell’ultimo anno gli occupati nel settore edile si attestano a quota 21mila unità circa, con una perdita secca negli ultimi 10 anni di 38mila addetti».

Il dato più sconcertante è costituito dalla media delle ore lavorate per anno dal singolo addetto, 853 con un reddito medio annuo di appena 8.344 euro. Una situazione drammatica appesantita ulteriormente dal blocco degli investimenti in opere pubbliche e dalla stasi dell’edilizia privata. «Questo stato di cose – dice Matta – appare ancora più complicato per il futuro, con l’incertezza determinata dalle non scelte del governo nazionale in materia di opere pubbliche. Alcuni investimenti stentano a partire mentre molti di quelli in corso stanno subendo gravi e preoccupanti rallentamenti. La crisi dei grandi gruppi
si è riverberata in Sardegna con il blocco di diversi importanti cantieri, la Diga di Montinieddu, piuttosto che alcuni lotti della Sassari-Olbia, o della statale 125». Insomma il 2019 non si apre con i migliori auspici. E la Filca si prepara a dare battaglia. (a.palm.)



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