Regione contro Air Italy: stop al sovrapprezzo per la scelta del posto

L’assessore ai Trasporti: balzello illegittimo in regime di continuità territoriale

SASSARI. Fare pagare il posto sui voli in continuità territoriale è illegittimo. La Regione si scaglia contro Air Italy e intima alla compagnia di sospendere l’applicazione di qualsiasi sovrapprezzo alle tariffe stabilite per legge sulle tratte da Olbia per Roma e Milano. Una presa di posizione netta che l’assessorato ai Trasporti ha messo nero su bianco in una lettera inviata ai vertici della compagnia. Un richiamo che parte dall’articolo in cui la Nuova ha raccontato il cambio di strategia commerciale di Air Italy, che a partire dal 4 settembre ha deciso - senza darne comunicazione - di istituire un tariffario per i posti a bordo. Un balzello aggiuntivo per chi vuole scegliersi la poltrona al momento del check-in on line, un balzello obbligatorio per chi il check-in on line lo effettua quando mancano meno di 28 ore dalla partenza. Sì, perché a quel punto il posto a sedere diventa per tutti a pagamento. L’assegnazione automatica delle poltrone, attiva da 7 giorni prima fino a 28 ore prime dalla partenza, viene sospesa e sul sito non c’è alternativa all’acquisto del posto. Che può essere economico al costo di 3 euro oppure più confortevole a 15. Ovviamente è sempre possibile fare il check-in in aeroporto a costo zero, fa sapere Air Italy. Ma di questa possibilità il sito della compagnia non ne fa parola. Anzi, usa una formula che fa credere al passeggero che al check-in on line non ci siano alternative. «Con Air Italy, la compagnia aerea ex Meridiana, il check-in on line deve essere sempre effettuato sia nel caso in cui si viaggi con il solo bagaglio a mano sia nel caso in cui si abbia la valigia da mettere in stiva». Dunque, con o senza bagaglio il check-in va fatto on line. Così perlomeno si legge sul sito, che ricorda anche che il servizio è gratuito.

La strategia di Air Italy stride però con la continuità territoriale. Tanto che la Regione la definisce illegittimi i balzelli sulla poltrona. Alle tariffe sui voli in regime di continuità territoriale, e dunque sull’Olbia-Roma Fiumicino e sull’Olbia-Milano Linate, «non potrà essere applicata alcuna maggiorazione non prevista dalla legge qualunque sia la terminologia con la quale viene indicata – si legge nella lettera inviata alla compagnia aerea dall’assessorato ai Trasporti, guidato da Carlo Careddu –. Pertanto, gli aumenti tariffari di qualsiasi entità e a qualsiasi titolo imposti, determinati e applicati al di fuori delle procedure di applicazione degli oneri di servizio pubblico, sono illegittimi». Di qui l’invito della Regione alla compagnia «ad applicare immediatamente nei voli esercitati in regime di continuità le tariffe come previste nel decreto ministeriale 61 del 2013 senza alcun sovrapprezzo, a qualsiasi titolo imposto». Insomma, per la Regione la nuova strategia commerciale di Air Italy è in totale contrasto con il regime di continuità territoriale. Il che vuole dire che la compagnia la può applicare ovunque fuorché sui voli da Olbia per Roma e Milano. Su queste due tratte la scelta tra finestrino e corridoio non può avere un costo. Qualsiasi imposizione è ritenuta illegittima. Il che potrebbe spingere le migliaia di passeggeri

che hanno viaggiato da Olbia per Fiumicino e Linate dal 4 settembre a oggi a chiedere la restituzione di quanto speso per un posto a bordo, il cui costo invece era già stabilito nelle tariffe stabilite per legge. Senza possibilità di essere modificato.

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