Sanità, terapia d'urto per tagliare le liste d'attesa: visite urgenti entro 72 ore

Ok della giunta alla delibera che ha l'obiettivo di ridurre fortemente i tempi. Sarà il medico di base a valutare la richiesta del paziente e indicare la priorità

SASSARI. Parte la terapia d'urto contro uno dei mali cronici della sanità: le interminabili liste di attesa per prenotare un esame o una visita in regime convenzionato. La Regione finalmente è passata all'azione, la delibera è del 4 dicembre, ma la pubblicazione è di due giorni fa. Il titolo del documento è questo: Definizione dei raggruppamenti di attesa omogenei (Rao) e degli ambiti territoriali di garanzia. Se applicati in maniera efficiente e puntuale, si tratta di strumenti che possono rivoluzionare le prestazioni specialistiche e i tempi d'attesa delle prestazioni.In questa giungla dei Cup e degli elenchi perennemente saturi, e in una macchina assistenziale che si muove talmente a rilento da essere distante anni luce dagli standard di efficienza indicati dal Ministero, i Rao cercano di mettere ordine, fissare delle regole e delle procedure di azione precise. Dovrebbero consentire a un centro prenotazioni di garantire ai pazienti le prestazioni Urgenti nel tempo massimo di 72 ore, quelle Brevi in 10 giorni e le Differite in 30 giorni per le visite e in 60 per gli esami strumentali. La rivoluzione consiste in questo: fare una cernita delle prenotazioni assegnando la priorità ai casi clinici più urgenti. La logica è semplice: se un paziente ha un sospetto tumore, non può attendere per una tac

quanto un altro paziente che richiede lo stesso accertamento per un controllo di routine.

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