Natale in Sardegna fra tradizione e solidarietà

Temperature primaverili, pranzo in famiglia e aiuto ai più bisognosi

CAGLIARI. Un Natale con temperature primaverili, diviso tra le celebrazioni religiose e passeggiate in centro e soprattutto al mare, in una giornata di festa che però non ha fatto dimenticare la crisi e la lotta per il lavoro che ha caratterizzato anche questo 2018.

Chiese affollate, in tutta l'isola, per la Messa di Natale e poi tutti a casa per il tradizionale pranzo in famiglia. Dopo il cenone della vigilia, tavole imbandite con le prelibatezze sempre più «made in Sardegna». I sardi, infatti, per le festività natalizie si affidano a piatti e prodotti tipici locali: su tutti l'agnello Igp, maialetto, culurgiones, ma anche astice, spigole, orate, prosciutto e pecorino.

Tante le iniziative di solidarietà per i meno fortunati. L'arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio, ha celebrato questa mattina la messa di Natale nella chiesa del carcere di Uta, mentre sempre

nel capoluogo la Caritas ha preparato un pranzo speciale per i più bisognosi. In tanti hanno approfittato della bella giornata per andare a fare una passeggiata al Poetto, presa d'assalto da podisti e ciclisti, con i più coraggiosi che non hanno rinunciato ad un tuffo nell'acqua gelida.

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