Anche i pensionati sardi in piazza venerdì contro la manovra

Cgil, Cisl e Uil attaccano il governo: "Un provvedimento che rappresenta  un vero furto per 7 milioni di italiani".

CAGLIARI. La prima delle mobilitazioni unitarie del sindacato in programma contro la manovra del Governo ha come protagonisti i pensionati. L'appuntamento è venerdì 28 dicembre dalle 10 alle 12 davanti alle prefetture di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano dove, in concomitanza con iniziative simili in tutta Italia, si svolgeranno i presidi unitari Spi Cgil, Fnp Cisl, Uil pensionati.

"L'obiettivo - spiega una nota di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uil pensionati - è incontrare i prefetti e consegnare una lettera per il presidente del Consiglio". Per i sindacati «la manovra di bilancio 2019 fa cassa sul potere d'acquisto delle pensioni di chi ha versato regolarmente i contributi per quaranta e più anni. Un vero e proprio furto sulle pensioni medio-basse che interessa più di 7 milioni di pensionati italiani. In tre anni la manovra sottrae 2,5 miliardi di euro ai pensionati intervenendo nuovamente sull'adeguamento all'inflazione".

"Da gennaio infatti _ prosegue la nota _  cambia in peggio la rivalutazione delle pensioni rispetto a quella che doveva entrare in vigore con l'accordo che le organizzazioni sindacali dei pensionati avevano concluso con

il governo precedente nel 2016. Dopo 8 riforme, 10 interventi sul sistema pensionistico, dopo la Fornero e il bonus Poletti, si doveva tornare a un meccanismo di rivalutazione in grado di tutelare almeno in parte il potere d'acquisto dei pensionati, invece questo Governo fa marcia indietro».

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