Sindaci nel mirino degli attentatori, sos allo Stato: «Siamo soli»

Allarme in Goceano, il presidente della Comunità montana: «È una polveriera»

SASSARI. I sogni di oggi sono gli stessi di 40 anni fa, quando il Goceano guardava con fiducia al futuro forte delle sue risorse, soprattutto del suo patrimonio ambientale e archeologico. Oggi gran parte di quei sogni si sono trasformati in una serie di incompiute, con enorme sperpero di denaro pubblico e malcontento generale. Quarant'anni dopo i 9 Comuni del Goceano hanno perso complessivamente metà della popolazione, i bambini nascono con il contagocce e nei paesi restano gli anziani. Le scuole chiudono quasi ovunque, da qualche parte si resiste con le pluriclassi, mettendo insieme bimbi di prima e quinta elementare.

Sopravvive la speranza, però, perché in questa terra di mezzo con la testa a Sassari ma il cuore più vicino a Nuoro, la gente non si vuole arrendere e non abbassa la testa di fronte alla sequela di attentati e intimidazioni che negli ultimi mesi hanno colpito gli amministratori locali. In Goceano esiste una emergenza ed Enzo Cosseddu, sindaco di Benetutti e presidente della Comunità montana, non lo nasconde. Commenta gli ultimi episodi a Esporlatu, il Comune più piccolo tra i 9, e a Burgos: «Si, questa è una polveriera. Per questo bisogna intervenire subito. Noi ci

stiamo provando, abbiamo bisogno che la Regione e lo Stato non si girino dall'altra parte».

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