Sindaci sardi contro Salvini: Lega e Fratelli d'Italia insorgono

Pais: "Il decreto sicurezza è legge, va rispettato". Deidda: "Sinistra isolana fallimentare"

CAGLIARI. "Sarà mia premura, anche come Presidente della bicamerale che ha tra i suoi compiti il controllo e vigilanza in materia di immigrazione, fare quanto di mia competenza affinché questa legge dello Stato che promuove e migliora la sicurezza dei cittadini italiani sia applicata da chi di dovere, sindaci del Pd compresi. Chi tra di loro antepone la propria ideologia politica al ruolo istituzionale che ricopre commette un grave errore ed è sicuramente un cattivo esempio per i cittadini che rappresenta". Cosí si è espresso Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore della Lega in Sardegna, oltre che presidente del Comitato bicamerale di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione.

Sulla stessa lunghezza d'onda c'è Michele Pais, consigliere comunale della Lega ad Alghero e coordinatore degli enti locali in Sardegna per il partito di Matteo Salvini. «Il decreto sicurezza è legge _ ha detto _ e come tale va rispettato, le dichiarazioni di Mario Bruno sono inaccettabili».

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Oggi il sindaco di Alghero si è allineato al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e ad altri pronti a disobbedire al decreto sicurezza. «Il primo cittadino in questi anni ha dimostrato di essere totalmente inadeguato per ricoprire questo incarico, non ha fatto altro che assumere un atteggiamento arrogante con l'unico obiettivo di nascondere la sua incapacità di governo - attacca Pais - come ha detto il ministro Salvini, tutti i sindaci che non rispetteranno il decreto ne risponderanno davanti alla legge».

Secondo il coordinatore degli amministratori leghisti nell'isola, «grazie a Salvini si andranno a disporre misure su alcuni delicati temi come il terrorismo, la lotta alle mafie e la pubblica sicurezza». L'obiettivo, puntualizza, è di dire «basta a chi occupa abusivamente gli stabili comunali o privati» e di dare «alle famiglie in condizioni di disagio i beni confiscati alle organizzazioni criminali», perciò «chi non rispetta le regole dimostra di non essere in grado di amministrare la città».

Presa di posizione anche da Fratelli d'Italia. «La sceneggiata di alcuni sindaci sardi, tra cui quelli di Alghero, Sassari e non ultimo quello di Cagliari, contro il Decreto Sicurezza, approvato con ampia maggioranza dal Parlamento, rappresenta l'ultimo capitolo di una stagione fallimentare della sinistra al Governo e questo ultimo colpo di coda dimostra come siano alla ricerca spasmodica di visibilità». Lo dichiara il deputato di FdI, Salvatore Deidda.

«La sinistra ha oramai perso il contatto con la popolazione e ha fallito proprio nel campo del sociale, della tutela dei cosiddetti ultimi, nel campo della sicurezza - prosegue Deidda -. Dovrebbero mostrare più rispetto per le Istituzioni e per il voto Parlamentare che ha visto uniti maggioranza e opposizione (ad esclusione di PD e Leu) e capire che il loro tempo al governo è finito. Il 24 febbraio, ma anche prima il 20 gennaio, ne prenderanno atto», conclude l'esponente di FdI.

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