Vini, Aragosta nella top 100 mondiale

Wine spectator piazza il Vermentino di Santa Maria La Palma tra i primi 40 bianchi

ALGHERO. Il Vermentino di Sardegna Doc “Aragosta” della Cantina Santa Maria La Palma è stato inserito tra i migliori 100 vini al mondo per via delle sue caratteristiche e dell’ottimo rapporto qualità-prezzo. La selezione è stata effettuata da Wine Spectator, prestigiosa rivista conosciuta come la “bibbia del vino” a livello internazionale. Ad annunciarlo con orgoglio sono i responsabili del consorzio che raduna i tantissimi produttori vitivinicoli della Nurra, compreso il Parco di Porto Conte, dove da decenni si coltivano vitigni autoctoni e di “importazione” con discreto successo a livello internazionale.

Il popolare magazine ha stilato la “2018 Top Values”, una speciale classifica dedicata ai 100 vini più buoni e convenienti al mondo, dividendoli per tipologia: vini bianchi, rossi, rosè e frizzanti. La selezione comprende i vini capaci di distinguersi per la più alta qualità in proporzione all’effettivo costo: tutti i vini indicati hanno un punteggio di 88/100 o maggiore e sono prodotti in una quantità che li rende disponibili con facilità a livello internazionale.

L’Aragosta si configura tra i primi 100 vini (in generale) e più nello specifico tra i primi 40 vini bianchi al mondo. In questa speciale classifica sono presenti vini da tutto il mondo: Italia, Francia, Spagna, sino ad arrivare a Nuova Zelanda, Australia, Sud Africa, Argentina, Cile, California. Il Vermentino di Sardegna Doc Aragosta 2017 figura all’interno della categoria “Light Whites” (bianchi leggeri), vini caratterizzati dalla freschezza, dal corpo leggero e da uno stile vibrante. Il vino algherese è descritto con queste parole: «Acidità scattante e una striscia di salinità strutturano questo bianco aromatico, che offre un bel mix di buccia di pesca, buccia di limone Meyer e sapori di sorbetto al pompelmo rosa».

L’Aragosta di Alghero è un vino storico, che si trova sulle tavole anni Cinquanta del Novecento. Oggi la linea Aragosta raggiunge circa 2,5 milioni di bottiglie, distribuite in tutto il mondo. «Nel corso degli anni questo vino ha raggiunto importanti traguardi con grande umiltà – si legge in una nota della cantina –, basandosi su qualità, passione e coraggio, portando la città di Alghero, la Sardegna e l’Italia con sé, in un viaggio che racconta un intero territorio. Le nuove bottiglie della linea Aragosta infatti portano sull’etichetta l’intero
logo della cantina, con la parola Alghero in evidenza, con l’obiettivo di far conoscere questo nome e questa città a sempre più persone». Soddisfazione è stata espressa dal presidente Mario Peretto e dall’intero staff della Cantina, con tutti i soci, dipendenti e collaboratori.



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