Arriva il Postamat in 12 piccoli comuni

Campagna anti-spopolamento di Poste italiane: si parte dall’Oristanese

SASSARI. Dodici Comuni tra i più piccoli dell’isola avranno il loro Atm Postamat, in grado di fornire diversi servizi. Sono tra i primi 253 centri cui è stato promesso dai vertici di Poste italiane, che inizia a dare concretezza a quanto annunciato nella megaconvention di Roma lo scorso 26 novembre, cui partecipò anche una delegazione di 184 sindaci provenienti da una regione, la Sardegna, a forte rischio spopolamento. I primi Atm saranno posizionati a Baradili, Bidonì, Curcuris, Muros, Pompu, Sennariolo, Setzu, Siapiccia, Siris, Soddì, Tadasuni e Tinnura. I rispettivi sindaci hanno ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione ufficiale di Poste italiane. La prossima settimana il via ai sopralluoghi, quindi si procederà con l’installazione e l’attivazione degli sportelli automatici.

Lo rende noto il presidente dell'Uncem (l'associazione, di Comuni, comunità, enti montani), Marco Bussone. Era uno dei dieci impegni presi dall'Ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ai tremila primi cittadini intervenuti nella Capitale. «Prende dunque forma concretamente il nuovo patto che abbiamo formalizzato con l'azienda – commenta Bussone, sottolineando la soddisfazione «dei sindaci, che è anche di Uncem e Anci impegnate con Poste in un nuovo virtuoso percorso, diverso dal passato, in cui non sempre ci eravamo capiti. Cresce il dialogo che porta benefici per le comunità che vivono, lavorano, studiano, frequentano per motivi turistici piccoli Comuni e aree montane».

A Roma fu dichiarata un’offensiva contro lo spopolamento dei borghi, favorendo una inversione di tendenza rappresentata dallo stop alla ondata di chiusure degli uffici nei piccoli centri e a una campagna per riavvicinare i servizi ai cittadini. L’idea dichiarata era quella di investire sui pacchi, che, grazie al boom dell’e-commerce, viaggiano molto più delle lettere, che oggi sono appena 2 miliardi e mezzo contro i 15 di qualche lustro fa. Alcuni servizi potranno essere fatti a domicilio senza costi aggiuntivi e, grazie all’accordo con la loro federazione, le tabaccherie potranno svolgere le funzioni di ufficio postale. Si parlò anche di wi-fi gratuito, servizio tesoreria per i Comuni, più sicurezza con telecamere interne ed
esterne, eliminazione delle barriere architettoniche nell’80% degli uffici, rafforzamento dei presidi nelle località turistiche. La promessa fu quella di far arrivare i Postamat entro la fine del 2018, Poste dovrebbe riuscire a non discostarsi troppo da quell’obiettivo. (a.palm.)

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Stampare un libro risparmiando: ecco come fare