Quattro corsie Sassari-Alghero in bilico, il via libera non c’è

Incontro a Roma: il Mibac dice no al lotto 1, sì alla bretella per l’aeroporto. Spunta l’ipotesi di realizzare un tratto “non statale” ma sarà il Cipe a decidere

ALGHERO. Spetta al Cipe l’ultima parola sulla 4 corsie Alghero-Sassari e la prima settimana di febbraio sarà decisiva per le sorti di un’arteria che altrimenti rischia seriamente di restare una incompiuta.

Fumata grigia ieri all’incontro che si è svolto a Roma, nella sede del ministero delle Infrastrutture. Posizioni distanti, con il parere negativo da parte del ministero dei Beni culturali sul lotto 1 (Rudas Alghero) e positivo sul lotto 4 (bretella aeroporto) in contrasto con la Regione che considera quei 3,5 chilometri di completamento - più circonvallazione - non una nuova strada ma il naturale proseguimento di una arteria già realizzata per l’80 per cento, progettata negli Anni 80 e con Valutazione di impatto ambientale positiva fin dal 2003, ben prima quindi dell’approvazione del Ppr.

A conclusione dell’incontro romano, il sindaco di Alghero Mario Bruno (che aveva sollecitato e ottenuto l’appuntamento ministeriale) e i sindaci della Rete metropolitana, le associazioni di categoria e i sindacati hanno già annunciato che andranno avanti con la mobilitazione. Si ritroveranno il 14 gennaio alle 17, nella sala comunale di via Columbano ad Alghero, per una nuova riunione operativa. Sarà quella l’occasione per assumere decisioni conseguenti e rivendicare il diritto di avere il completamento in sicurezza della Alghero-Sassari a 4 corsie.

Al momento non c’è una soluzione condivisa. Il lungo confronto romano che ha visto al tavolo Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ministero delle Infrastrutture, ministero dell’Ambiente e dei Beni Culturali, Anas, Regione (in videoconferenza) e comune di Alghero si è chiuso con la convinzione che alla fine saranno Governo e Cipe a decidere.

«Il ministero dell’Ambiente confermerebbe l’orientamento negativo – ha detto Mario Bruno – a meno che non si scelga l’ipotesi di una 4 corsie urbana, cioè non statale. Ipotesi che prefigurerebbe per il consiglio comunale di Alghero l’estensione del centro urbano fino a Rudas». Resterebbe il no del ministero dei Beni culturali anche per questa ipotesi, tutta da verificare sul piano tecnico. «Ho chiesto buon senso e la ricerca dell’interesse generale – ha detto ancora Bruno –: la conclusione di una strada già quasi interamente realizzata che resterebbe una vergognosa e scandalosa incompiuta. Il presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e il ministero delle Infrastrutture e l’Anas, oltre ai direttori generali della Regione collegati da Cagliari mi hanno avallato con argomentazioni serie e li ringrazio».

Il Cipe metterà la parola fine dopo aver raccolto tutti i pareri entro gennaio (positivo quello della Regione e del Comune, quello del ministero delle Infrastrutture e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, negativo quello del ministero dei Beni culturali. Ok da quello dell’ambiente,

a condizione che si tratti di 4 corsie urbana). La deputata algherese del M5S Paola Deiana ha affermato che «si va verso un accordo che concili necessità del territorio e vincoli paesaggistici. La soluzione sarà alla fine concreta e definitiva».

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