Eradicazione della peste suina: scontro fra Pigliaru e la ministra Grillo

L'esponente del governo: "In sei mesi fatto quello che non è stato fatto in 40 anni". Il governatore della Sardegna: "Battaglia iniziata da anni non si prendano il merito del lavoro fatto da altri"

CAGLIARI. Fra il presidente della Regione Francesco Pigliaru e la ministra della salute Giulia Grillo scoppia la polemica. Terreno di scontro l'eradicazione della peste suina dal territorio della Sardegna. "Una battaglia condotta dalla giunta in carica con l'aiuto dei governi che si sono succeduti. Ma ora _ secondo quanto sottolineato in un post da Pigliaru _ qualcun altro vuole prendersi i meriti". Ad accendere  il fuoco il vicepremier Di Maio che ieri 12 gennaio, aveva incontrato gli allevatori a Gonnostramatza e a proposito delle misure adottate dalla Regione aveva detto "Fatemi avere i dossier e vi mando la ministra Grillo".

La risposta della Grillo, esponente del Movimento 5 Stelle di cui è stata anche capogruppo alla Camera dei deputati, è arrivata poche ore dopo. Nel ricordare che "nelle prossime settimane sarò in Sardegna per incontrare anche gli allevatori e i lavoratori del comparto suinicolo che, grazie alla strategia messa in campo dalle autorità veterinarie regionali e dal ministero della Salute, hanno raggiunto risultati eccezionali nella lotta alla peste suina africana", la ministra ha infatti aggiunto  che " la peste tanto ha danneggiato il settore, imponendo vincoli all'export che hanno gravemente pesato sull'economia sarda. In pochi mesi di lavoro a stretto contatto tra istituzioni regionali, nazionali ed europee, con il contributo attivo degli allevatori, si è fatto ciò che non è stato fatto in 40 anni".

Nel lungo post su Facebook dedicato al tema, Pigliaru scrive che  è stata "messa in campo e coordinata una magnifica squadra formata dagli assessorati della Sanità e dell'Agricoltura, da Laore, dall’Ats con i suoi veterinari, dal Corpo Forestale, da Forestas, dall’IZS. E naturalmente abbiamo cercato e trovato collaborazione nelle istituzioni locali e statali: i sindaci, che hanno un ruolo centrale in questa battaglia, i Prefetti, le Forze dell’ordine, il Ministero della Salute dei vari governi che si sono succeduti in questi anni. Sotto il nostro coordinamento e la nostra iniziativa tutti hanno fatto la loro parte, con un bellissimo spirito di collaborazione ".

"Ora qualcuno _ attacca Pigliaru _ cerca di sminuire questo enorme e difficilissimo lavoro di anni, per attribuirsene improbabili meriti dell’ultimo momento. La realtà è che negli ultimi sei mesi la lotta alla Peste suina africana è semplicemente continuata con lo stesso impegno e determinazione, con gli stessi straordinari successi che hanno caratterizzato l’azione voluta, iniziata, coordinata da questa giunta regionale fin dal suo insediamento".

"Oggi la Sardegna _ conclude Pigliaru _ è un esempio riconosciuto da numerosi esperti nella lotta a una pericolosa malattia animale in un contesto ambientale e sociale molto difficile. E’ il risultato dello sforzo collettivo di una Sardegna che non si è voluta rassegnare al peggio e che ha saputo trovare in se le energie e le intelligenze per vincere.

È un risultato che merita il rispetto di tutti, anche delle forze politiche che sono ora al governo. A loro abbiamo chiesto fin dal primo momento e continuiamo a chiedere di aiutarci a vincere definitivamente questa battaglia, non di attribuirsi il merito di un lavoro fatto da altri".

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