Loiri Porto San Paolo, sacerdote ubriaco al volante inseguito dai carabinieri

L’uomo è stato fermato sulla statale 125, i militari gli hanno ritirato la patente

OLBIA. Ubriaco alla guida. A un punto tale da non capire nemmeno in quale direzione si stesse muovendo. Pensava di dirigersi verso casa, invece stava andando da tutt’altra parte.

Ma i carabinieri, quando sono riusciti a fermarlo, non sono rimasti tanto sorpresi di scoprire che avesse bevuto. La vera sorpresa l’hanno avuta appena lo hanno identificato: era un sacerdote. Del quale ovviamente non si ha nessun particolare. Non si sa né di quale chiesa possa essere eventualmente parroco, né se ricopra un ruolo nella Diocesi di Tempio Ampurias, né quale sia la sua età. Si sa solo che è un prete sardo, denunciato per guida in stato di ebbrezza. Gli è stata sospesa la patente e ora su di lui la prefettura vigilerà - questa è la procedura - per accertare (con successive analisi specifiche) che anche in seguito non continuerà a bere. Elemento fondamentale perché possa rientrare in possesso - da stabilire anche i tempi - del documento di guida.

La notizia si è diffusa ieri, ma in realtà i fatti risalgono a qualche giorno fa. Ed ecco che cosa è successo.

I carabinieri del nucleo radiomobile del reparto territoriale erano impegnati in un’attività di controllo sulla “125”, vicino a Porto San Paolo. Attorno all’una di notte, hanno intimato l’alt a una macchina che stava andando verso Olbia. Ma il conducente non si è fermato. A quel punto i militari lo hanno inseguito, sino a bloccarlo. Al volante c’era un uomo apparso quasi sbalordito, tanto da dichiarare di non aver visto nessuna paletta. Non solo. Alla domanda che gli è stata posta per sapere dove stesse andando a quell’ora, ha risposto che stava rientrando a casa, nella zona di San Teodoro. Impossibile. Perché con la macchina era diretto verso Olbia e, quindi, dalla parte opposta. Non c’erano più dubbi, insomma. Era decisamente ubriaco. E la conferma è arrivata dall’alcoltest a cui è stato sottoposto: i valori sono schizzati ben oltre il massimo consentito. E a bere così tanto da non capire più nulla era un prete. Vestito in borghese. Ed è per questo che i carabinieri lo hanno scoperto solo dopo averlo identificato.

Nulla ha potuto dire o fare il sacerdote. Anche perché sembrava che addirittura non capisse come mai si trovasse lì. E’ scattato il sequestro della sua macchina e gli è stata sospesa la patente. Da lì, quindi, non si sarebbe potuto muovere se qualcuno non fosse andato a prenderlo.
Così, il prete ha chiamato un amico dicendogli di aver bisogno di un passaggio. L’attesa è durata poco. E appena l’amico è arrivato nel posto indicato, il sacerdote è salito a bordo. Sedendosi stavolta vicino al guidatore. E con una sbornia ancora da smaltire, è rientrato a casa.

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