Regione e scuola alleate contro la dispersione

La formazione per giovanissimi va di pari passo con l’istruzione. Stanziati 16,5 milioni di euro

CAGLIARI. Uscita dalla scuola? Sì, ma senza mollare: se non si ha troppa voglia di seguire le lezioni, perché per il momento sembrano troppo lontane e teoriche, si può andare a frequentare un corso di formazione professionale. Perché poi, magari, c'è la possibilità di tornare in aula dai prof per prendersi la maturità. E chissà, iscriversi pure all'università. Speranze che possono diventare realtà grazie al patto stipulato tra scuola e formazione professionale. Operatore del benessere, della ristorazione, grafico e tante altre possibilità. Queste alcune delle qualifiche proposte. Tutto per combattere dispersione e stimolare l'occupabilità, il primo passaggio per contrastare la disoccupazione. Con la giunta regionale che in questa fase mette sul piatto 16,5 milioni.

Il sistema “duale” parte anche in Sardegna. Ed è stato al centro dell'evento annuale del Por Fse Sardegna 2014-2020 cominciato ieri mattina a Cagliari. “Il talento incontra le opportunità” è il titolo dell’iniziativa: illustrata la nuova offerta formativa per i ragazzi (14-18 anni) che hanno appena concluso il primo ciclo di istruzione. La giornata è stata promossa a poche settimane dalla scadenza – il 31 gennaio – delle iscrizioni sia ai percorsi di istruzione e formazione professionale, sia agli istituti superiori, che da quest’anno sono unificate sul sito del ministero.

«Abbiamo introdotto – ha detto l'assessora al lavoro Virginia Mura – un sistema che già in questi anni ha funzionato molto bene soprattutto nel nord Italia. Istruzione e formazione con questa novità vanno di pari passo. Non c'è concorrenza: stiamo venendo incontro alla vocazione dei territori con competenze immediatamente utilizzabili dalle imprese sarde». Ricerca di lavoro e nuova sfida alla dispersione: «Un fenomeno attenuato anche grazie ai nostri interventi – ha detto Mura – ma comunque ancora pesante. Con la formazione professionale puntiamo ad acchiappare quei giovani che si sentono espulsi dalla scuola. Fermo restando che è sempre aperta la possibilità di passaggio da un sistema all'altro».

L’evento tematico rientra nelle azioni di comunicazione previste dal Por Fse, che quest’anno ha centrato e superato l’obiettivo di certificazione intermedia – 54.743.922 euro al 31 dicembre 2018 – con una domanda di pagamento al 10 dicembre di circa 56 milioni. «Data la riduzione di circa 200 milioni di euro – ha detto Mura – delle risorse a disposizione nella programmazione 2014-2020 del Por Fse (un totale di 445 milioni ), abbiamo dovuto individuare con molta attenzione le misure necessarie per la nostra terra». Le scuole e le agenzie formative – con la Regione e l’ufficio scolastico regionale – hanno incontrato studenti e famiglie proponendo le soluzioni e i contenuti dei percorsi di istruzione
e formazione professionale. «Considero – ha detto l’assessore della pubblica istruzione, Giuseppe Dessena – la giornata il coronamento di un lungo percorso, molto virtuoso, che ci ha restituito tante soddisfazioni in termini di risultati concreti e risposte alle politiche messe in campo».

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