Da Sechi a Masala scomparsi nel nulla e mai ritrovati

Sparizioni misteriose, persone morte e mai trovate nonostante indagini durate anni e decine di segnalazioni che però non hanno portato a nulla. La storia dei gialli in Sardegna è formata da tanti...

Sparizioni misteriose, persone morte e mai trovate nonostante indagini durate anni e decine di segnalazioni che però non hanno portato a nulla. La storia dei gialli in Sardegna è formata da tanti capitoli, alcuni sempre aperti nonostante il tempo trascorso tra speranze e drammatiche delusioni. C’è la storia di Giuseppe Sechi, il muratore di Ossi che aveva 21 anni quando scomparve la notte del 22 marzo 1994. Tornava a Sassari da Sorso, prendeva il treno, dopo essere stato dalla fidanzata. Ma a casa non è mai arrivato. Un lembo del suo orecchio, il giorno dopo, era arrivato alla famiglia di Paoletto Ruiu, farmacista di Orune sequestrato qualche mese prima, per convincere la famiglia a pagare. Paoletto Ruiu in realtà era già morto. Ma gli inquirenti avevano fatto analizzare l'orecchio e avevano scoperto che apparteneva a Giuseppe Sechi. L’11 marzo del 2010, invece, scompare Piero Mulas, 56 anni, imprenditore di Bono: le ultime tracce durante un viaggio a Cagliari, il compaesano che era con lui venne ritrovato svenuto e pieno di lividi. Di Mulas nessuna traccia. E il 2 febbraio del 2013 sparisce nel nulla a Stintino l’ex poliziotto Michele Peragallo, 55 anni. A casa tutto in ordine.
E l’8 maggio 2015 a Nule si perdono le tracce di Stefano Masala, 29 anni, sparito la sera prima del delittodi Gianluca Monni a Orune. Secondo i giudici anche Stefano è stato ucciso dai killer di Monni perché ritenuto un testimone scomodo. Il suo corpo non è mai stato trovato. (g.b.)


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