Toninelli a Cagliari contro Air Italy e il monopolio Tirrenia

Il ministro pentastellato in visita elettorale parla di continuità territoriale sia con la penisola che interna

CAGLIARI. Visita lampo del ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli a Cagliari, a sostegno dei candidati cinquestelle alle suppletive, Caschili, e alla Regione DEsogus. L'esponente cpentastellato del governo ne ha approfittato per alcuni incontri legati al suo ministero e per alcuni dichiarazioni. Come quella in cui ha lanciato un attacco alla Tirrenia.  «Siamo stanchi di questa situazione _ ha detto _  e porremmo fine al monopolio Tirrenia. Svolge un'utilità sociale fondamentale, utilizza soldi pubblici e non può far schizzare così i prezzi, è inaccettabile, ci sarà un cambiamento tra pochi mesi».

«I tecnici sono già al lavoro per una nuova gara _ ha aggiunto _, una nuova convenzione, e ci sarà attenzione anche alla continuità delle merci, per il rilancio dell'economia sarda».

Il ministro Toninelli in Sardegna: focus sulle infrastrutture CAGLIARI. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli è arrivato in Sardegna per la sua vista «lampo» che è iniziata all'aeroporto di Cagliari con l'incontro con l'amministratore delegato della Sogaer, la società di gestione dello scalo, Alberto Scanu. Subito dopo il ministro incontrerà i candidati del Movimento 5 Stelle alle suppletive di Cagliari Luca Caschili e alla presidenza della Regione Francesco Desogus. Dopo una conferenza stampa gli impegni di Toninelli proseguono a Cagliari nella sede della Direzione Marittima di piazza Deffenu, dove incontrerà il Direttore Marittimo di Cagliari Capitano di Vascello Giuseppe Minotauro, e il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna Massimo Deiana. A seguire tre distinti faccia a faccia con Federico Vittorio Rapisarda (Provveditore Interregionale infrastrutture), con il Coordinatore Anas Sardegna Walter Bortolan, e con il direttore Infrastrutture di Rfi per la Sardegna Claudio Cataldo.(video Mario Rosas)

Altro attacco è stato lanciato da Toninelli ad Air Italy, in merito al bando sulla continuità territoriale aerea della Regione Sardegna vinto da Alitalia con l'abbandono da parte di Air Italy dei collegamenti da e per Olbia . «Air Italy è sotto monitoraggio da parte del sottoscritto e del Ministero perché sapete tutti che sono stati dati degli aiuti in termini di soldi pubblici e se vengono dati degli aiuti giusti per mantenere in vita una compagnia importante con tanti lavoratori sardi, ora non possono minimamente pensare di andarsene e delocalizzare da un'altra parte perché magari è un pò più conveniente».

«Non era scontato il decreto sulla continuità aerea - ha ggiunto sul tema Toninelli - per tre anni sarà garantita una stabilità con Alitalia, ovviamente la speranza è che la Regione Sardegna abbia dato i numeri corretti in termini di voli sotto il cappello della continuità».

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Ma nella sua visita non ha parlato solo di continuità territoriale con la Penisola, ma anche e soprattutto i collegamenti interni, atavica nota dolente per chi vive in Sardegna. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti  ha affrontato il dossier Sardegna in un'intensa mattinata a colloquio con Anas, Rfi, Autorità portuale, Direzione marittima di Cagliari e Sogaer, la società di gestione dell'aeroporto di Elmas. Non era nell'agenda ufficiale, ma a fine mattina il ministro ha ricevuto la visita anche del presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru e dell'assessore ai Trasporti Carlo Careddu, per un breve incontro nella sede della Direzione marittima.

Sulla mobilità interna, il ministro ha dichiarato: «Innanzitutto abbiamo sbloccato la Sassari-Alghero, che sarà a 4 corsie, e la porteremo al Cipe. Ho ereditato un dossier fermo, che non si sbloccava, non c'era la volontà. Abbiamo studiato le carte e trovato le soluzioni. Per quanto riguarda la parte ferroviaria, di cui i sardi hanno enormemente bisogno, finalmente abbiamo aumentato le dotazioni economiche, ci sono 190 milioni di euro in più grazie ai quali è già partito lo studio di fattibilità per il collegamento Nuoro-Olbia. Poi ci sono i 150 milioni per l'Arst che presto verranno sbloccati».

«La rivoluzione, il cambiamento - ha insistito il ministro - parte proprio dal dare una corretta e normale mobilità ai sardi. Oggi abbiamo fatto il punto generale della situazione sia con Anas che con Rfi di tutti i cantieri che ci sono e con l'Autorità portuale e Direzione Marittima abbiamo fatto il punto sulla concessione del porto canale. La settimana prossima a Roma incontriamo i vertici di Contship, anche per il dossier di Gioia Tauro, perché vogliamo capire se hanno chiuso per Cagliari l'accordo che porterà finalmente i numeri in termini di tonnellate, di container, che loro devono mantenere collegato con gli investimenti. Oggi possiamo dirlo, non hanno fatto gli investimenti contrattualizzati, possiamo aspettare ancora qualche settimana. Se chiudono quello che avrebbero dovuto chiudere mesi fa va bene, l'occupazione l'hanno mantenuta, ma non ci basta. Se non ci saranno date garanzie, dovremmo trovare altri investitori», ha concluso Toninelli.

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