Balneari sardi: soddisfatti per la proroga

Il sindacato nazionale: «Servono certezze». La nuova scadenza è fissata dalla legge nel 2033  

SASSARI. «La proroga di 15 anni delle concessioni balneari decisa dal governo è immediatamente efficace e conforme al diritto comunitario». L’assemblea regionale dei balneari sardi, che si è tenuta a Olbia nei giorni scorsi, è stata l’occasione per discutere delle recenti novità introdotte dalla legge di bilancio sulle concessioni balneari. Relatore d’eccezione l’avvocato Antonio Capacchione, presidente nazionale del sindacato nazionale balneari (Sib) di Confcommercio. «Tutte le autorità locali sono tenute ad applicare puntualmente la normativa – ha sottolineato Capacchione – in modo che i concessionari demaniali possano assolvere all’obbligo del pagamento della imposta di registro dovuta ora fino al 2033, così che non si possa configurare un danno erariale alle casse dello Stato. Ora i gestori possono guardare al futuro con maggiore serenità».

Il presidente Capacchione ha poi sottolineato che i balneari sono in prima fila per la tutela del paesaggio e delle bellezze naturali, «la materia prima per il loro lavoro». «I balneari tutti e quelli sardi in modo particolare sanno bene che la balneazione si fonda sulla bellezza naturalistica che deve essere tutelata. Allo stesso tempo bisogna evitare che questa doverosa salvaguardia avvenga a discapito della sua fruizione. Bisogna quindi coniugare la tutela con la fruizione, in un’ottica di sostenibilità dello sviluppo e di erogazione dei necessari servizi alla utenza turistica e locale». L’avvocato ha infine assicurato che «la battaglia dei balneari continua per la totale e completa messa in sicurezza giuridica ed economica di questo settore così importante per l’economia turistica del nostro paese».

Durante l’incontro è stata confermata l’attenzione dei balneari sardi verso l’ambiente che hanno aderito con entusiasmo alla iniziativa Clean Sea Life, sostenuta dalla Unione europea. Saranno almeno un migliaio le operazioni di pulizia di spiagge e fondali in collaborazione con le scuole.

In chiusura dei lavori il presidente regionale Claudio Del Giudice è ritornato sulla questione della proroga delle concessioni demaniali. «È importante che non ci siano ritardi burocratici nella formalizzazione della nuova scadenza prevista dalla legge al 2033 delle concessioni
vigenti – ha ammonito Del Giudice – Eventuali ritardi potrebbero causare danni ingenti a molte imprese che rimarrebbero così ulteriormente bloccate nella possibilità di effettuare investimenti e di accedere al credito in una prospettiva di 15 anni, come è nel loro pieno diritto».

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