Peste suina, industriali con Pigliaru

Lettera delle aziende della carne: vittoria a un passo per merito della giunta

SASSARI. Sardegna vicina a una vittoria storica, quella sulla peste suina africana. Se prima si parlava di progressi, ormai sembra che la scaramanzia venga messa da parte e si pensa già alla rottura dell’embargo delle carni suine per le aree non contaminate, la grande maggioranza: potrebbe accadere a giugno. Tra i più felici, l’associazione degli industriali carni e salumi (Assica) il cui presidente nazionale Nicola Levoni ha scritto una lettera al governatore Francesco Pigliaru «per esprimerLe il mio pieno apprezzamento, e un ringraziamento di cuore, per gli enormi sforzi profusi nel tentativo di eradicare la peste suina africana».

Assica riconosce che «le misure adottate nel corso degli ultimi quattro anni, e intensificate dal 2017, hanno portato a un forte miglioramento della situazione della Psa nei suini domestici e nei cinghiali». E di chi siano i meriti non ha dubbi, anche dopo lo scivolone del ministro Grillo che sembrava attribuire al nuovo governo i risultati: «È il coronamento di quanto messo in campo dal Sistema Regione, con impegno e determinazione, in questi ultimi anni». Levoni ricorda di quando, nel 2014, il ministero della salute voleva commissariare la Sardegna per una situazione fuori controllo: «Riteniamo – e i fatti lo stanno dimostrando – che la visione strategica che ha portato alla nascita dell’Unità di progetto per l’eradicazione della Psa in Sardegna, rappresenti senza dubbio il passaggio principale che ha determinato un cambio di rotta rispetto al passato». L’Udp – dice Assica – è stata «la vera novità sul piano organizzativo, che ha permesso per la prima volta uno stretto collegamento tra tutti i soggetti, istituzionali e non, coinvolti nella lotta al virus. Un coordinamento che ha reso possibile attivare un lavoro di squadra mai visto sul piano legislativo e quindi operativo nelle diverse azioni intraprese per debellare la malattia».

Assica ammette che fu molto critica con la Sardegna in passato circa la gestione della Psa, ma già da tempo «porta all’attenzione delle autorità competenti nazionali e comunitarie gli eccellenti risultati da Lei raggiunti, supportando con forza le necessità di un riconoscimento concreto per quanto ottenuto». E i vertici hanno constatato in commissione europea «l’apprezzamento di Bruxelles per il grande lavoro fatto dalla Regione Sardegna e da tutte le amministrazioni coinvolte in collaborazione
col ministero. Mai come prima in passato si può affermare che manchi davvero poco all’eradicazione della malattia in Sardegna». L’auspicio è che «la prossima giunta regionale non dilapidi gli enormi risultati ottenuti, proprio adesso che siamo in vista del traguardo». (a.palm.)

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