Continuità territoriale, in vendita i biglietti

Il nuovo regime partirà il 17 aprile: addio alla tariffa unica. Cappellacci attacca: emigrati penalizzati

SASSARI. Dal 17 aprile tutti i voli in regime di continuità territoriale saranno targati Alitalia. La compagnia di bandiera infatti si è aggiudicata tutte le rotte, comprese quelle di Olbia per Roma e Milano, storicamente appannaggio dell’ex Meridiana, oggi Air Italy. La nuova continuità sarà una rivoluzione perché sancisce l’addio alla tariffa unica tra residenti e non residenti. Con un risparmio per chi vive nell’isola, mentre chi non ha la residenza spenderà di più. Ma in questo caso la Regione ha fissato un tetto massimo: il biglietto non potrà superare il doppio della tariffa residenti in inverno e il triplo in estate. Da qualche giorno sul sito Alitalia è possibile acquistare i biglietti da e per la Sardegna. Abbiamo fatto una simulazione per sabato 10 agosto, nel clou della stagione estiva. Chi vuole partire da Alghero per Roma, ed è residente nell’isola, spenderà 56,83 euro, mentre per chi non è residente il biglietto disponibile è al prezzo di 103,83 euro. Su Milano la tariffa agevolata è 65,83 euro, mentre arriva a 160,83 euro per i non residenti. Stessa situazione per i collegamenti da Olbia: su Roma i residenti spenderanno 61,52 euro, i non residenti 109,52 euro, mentre su Milano 70,52 euro i primi e 166,52 i secondi. In regime di continuità da Cagliari a Roma si paga 58,04 euro, mentre per i non residenti è disponibile la tariffa di 105,04 euro. Sul Milano 67,04 euro in continuità e 132, 04 per i non residenti.

La rivoluzione della Regione non piace a Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. «La cancellazione della tariffa unica della continuità per Roma e Milano è un grave danno per gli emigrati sardi e per le imprese – attacca il deputato azzurro– Nel 2013 noi abbiamo introdotto questa novità per estendere le tariffe scontate ai sardi che risiedono fuori dall’isola e aprirla anche ai non residenti, con evidenti benefici per le imprese isolane e in particolare per quelle turistiche. Stava prendendo forma quel ponte necessario per rendere la nostra isola non solo bella ma anche più facilmente raggiungibile e per consentire alle aziende sarde di offrire servizi e beni a una platea più ampia rispetto a quella dei soli residenti. Avevamo già programmato l’estensione di questa novità anche alla continuità territoriale 2, relativa alla rotte minori (Bologna, Torino, Verona e Napoli). Poi nel 2014 è arrivato Pigliaru: appena arrivato ha cancellato del tutto la CT2 e alla fine del suo mandato lascia la Sardegna anche senza la tariffa
unica per Roma e Milano. Questi sono i risultati – conclude Cappellacci –, sono la verità e per rimediare non occorre raccontare altre “storielle”. Occorre rimboccarsi le maniche, ricostruire un vero regime di continuità territoriale e difenderlo sia a Roma che a Bruxelles».



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