Ricarica auto elettriche in Lombardia c’è Energit

La società cagliaritana fornirà l’energia ai veicoli nel Nord Italia  Spano (general manager): «Raggiunta un’intesa con la bergamasca Ressolar»

SASSARI. Sono i primi ad aver varcato il Tirreno per vendere energia. E sono tra i primi ad aver scommesso sulla mobilità sostenibile. Un concetto che, per il momento, può essere riassunto in due parole: auto elettriche. Infatti, sarà la ditta cagliaritana Energit a vendere l’energia che permetterà di mettere in moto – per modo di dire – le auto elettriche “lombarde”. L’azienda cagliaritana ha scommesso sul mercato della fornitura dei veicoli elettrici ma non lo ha fatto al buio. Anzi. Energit ha stretto un accordo con la società bergamasca Ressolar s.r.l. che sta diventando operativo proprio in questi giorni e si tradurrà in realtà con l’alimentazione delle colonnine elettriche della Lombardia garantite dall’azienda sarda. L’accordo prevede la fornitura di un numero crescente di postazioni pubbliche destinata alla ricarica di auto elettriche, con potenze fino a 20 chilowatt per stazione. Un progetto che si pone in continuità con l’impegno che Energit s.p.a. e Ressolar s.r.l. hanno sempre dimostrato verso i temi della sostenibilità ambientale e dell’innovazione energetica. Marcello Spano, general manager di Energit, spiega in cosa consiste l’accordo tra l’azienda sarda e la Ressolar, protagonista da oltre sessant’anni del mercato energetico nazionale: «Ci occuperemo della distribuzione dell’energia che acquistiamo da fonti rinnovabili in tutta Italia – spiega Spano prima di entrare nel dettaglio dell’approvvigionamento energetico –. Spesso un contatto diretto con il fornitore non è conveniente, per il momento. I produttori vendono l’energia al Gse che ricolloca in Borsa le quote che, poi, noi acquistiamo. Speriamo in futuro di poter fare un discorso diverso perché sarebbe molto interessante acquistare direttamente dai produttori, soprattutto da quelli sardi. Ci piacerebbe perché sarebbe un passo in avanti per l’economia dell’isola e per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili». Il futuro prossimo, però, si chiama Lombardia: «è presto per definire con esattezza il numero di colonnine che saranno servite dalla nostra elettricità. Purtroppo siamo ancora agli inizi e questi sono i primi passi della diffusione delle auto elettriche, che potrà essere incentivata proprio dalla rete di colonnine realizzata da Ressolar, che è fondamentale, ma anche dai del Governo e della Regione, che però non è ancora in fase operativa. Soprattutto il bando della Regione è molto innovativo e il nostro contatto con Ressolar è nato proprio dall’attenzione che l’azienda di Bergamo ha riservato al bando della Regione. Ora attendiamo che si diffondano le auto elettriche, anche se in Italia c’è un freno. Lo dimostra la produzione di Fca che ancora non prevede modelli elettrici. Ci potrebbe pensare il Governo ad abbattere con gli incentivi la differenza di costo
tra le auto elettriche e quelle a combustibile fossile – aggiunge il manager di Energit –. Le prestazioni sono ancora differenti ma è anche vero che la manutenzione costa meno. Il presente mostra ancora diverse incognite che scompaiono quando immagina il futuro», conclude Marcello Spano.

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