Tempi dei pagamenti l’isola è quinta in Italia

Report di Confartigianato: 20 giorni per saldare i fornitori, 32 la media nazionale Tra i Comuni Sassari ha il record con 13 giorni, Cagliari indietro con 44

SASSARI. La Sardegna non si fa attendere: servono 20 giorni di media all’amministrazione regionale per emettere fattura e saldare i fornitori. È un dato positivo, che fa balzare l’isola al quinto posto della classifica nazionale che analizza la velocità delle regione. E tra le province il record di velocità spetta ex aequo a Oristano e all’area metropolitana di Cagliari, entrambe con 23 giorni. Tra i Comuni superiori ai 60mila abitanti, il migliore è Sassari (capolista della virtuosità anche a livello Nazionale) con 13 giorni mentre tra quelli più piccoli, record per Alghero, anche in questo con 13 giorni.

Il report. I dati emergono dal report “Tempi di pagamento della pubblica amministrazione nell’isola” realizzato dall’Osservatorio per le Piccole medie imprese di Confartigianato Sardegna, su dati Mef del sistema Siope + (il sistema informativo enti pubblici) dei primi 9 mesi del 2018, attraverso il quale è possibile esaminare i dati sui tempi di pagamento di 1.342 pubbliche amministrazioni in tutta Italia. La Direttiva comunitaria sui pagamenti impone 30 giorni come termine ordinario di pagamento per tutti i settori della pubblica amministrazione, derogabile non oltre i 60 giorni in alcuni casi come acquisti del servizio sanitario nazionale. «Effettuiamo periodicamente un’attenta azione di monitoraggio e stimolo su questa tematica e fa quindi piacere constatare il forte calo dei tempi di pagamento – sottolinea Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato imprese Sardegna – ovviamente parliamo delle amministrazioni e dei Comuni che sono all’interno della piattaforma del Ministero e che quindi possono essere monitorate. I 20 giorni della Regione, e i tempi quasi immediati di tanti Comuni virtuosi sono un enorme passo avanti rispetto ai 103 giorni registrati solo di pochi anni fa ma teniamo sempre conto che si tratta dei migliori enti pagatori ovvero una cinquantina di enti sardi su 377, tantissimi altri impiegano tempi molto più lunghi per i pagamenti. Non saremo totalmente soddisfatti finché tutti non pagheranno entro i termini di legge. Capiamo che ci siano ancora tante difficoltà finanziarie e organizzative ma non capiamo perché debbano farne le spese i professionisti e le imprese».

La classifica. La Sardegna è in quinta posizione (dopo Lombardia, Toscana, Lazio e Friuli) con 20 giorni contro una media nazionale di 32. Tra i Comuni con oltre 60mila abitanti, come detto, il migliore, anche a livello nazionale è Sassari con 13 giorni. Fuori dai tempi imposti dalla Direttiva, Cagliari con 44 e Quartu Sant’Elena con 70 giorni. Tra i comuni sardi di medie dimensioni in testa per la velocità troviamo Alghero con 13 giorni, seguito da Guspini con 14, Tempio Pausania con 15 e Iglesias, Selargius e Terralba con 17. A Sorso si paga in 18 giorni, a Sinnai in 19, a Olbia in 20, Quartucciu e Arzachena in 21, Porto Torres in 25, Siniscola in 28 e Carbonia nel limite di 30. Fuori dai tempi delle disposizioni della direttiva Villacidro con 31, Nuoro con 41, Ozieri con 46, Assemini con 47, Oristano con 51 e Macomer con 58. «Le nostre imprese – aggiunge Matzutzi – hanno bisogno di certezze sul diritto a veder finalmente onorati i loro crediti. Una volta risolto definitivamente il problema dei debiti accumulati in questi anni occorre finalmente adottare la compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti verso la Pa. La compensazione, prevista tra i criteri della legge delega di riforma fiscale rappresenta la strada più semplice per restituire risorse e serenità agli imprenditori. Confartigianato
la indica da tempo. Si tratta di fare leva proprio sulla doppia veste dello Stato: esattore e pagatore, consentendo agli imprenditori la compensazione tra i crediti che vantano nei confronti della Pubblica amministrazione con le imposte e i contributi da pagare al Fisco».



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