L’imposta di soggiorno è un affare per i comuni

Gli amministratori delle zone costiere: con l’incasso miglioriamo i servizi. Deiana, Anci: «Risposta ai tagli agli enti locali». Non convince la tassa di sbarco

SASSARI. La loro applicazione sta scaldando la campagna elettorale. Ma l’imposta di sbarco e quella di soggiorno non sono solo temi che influenzano la corsa al voto perché sono argomenti che, potenzialmente, interessano tutti i comuni sardi che hanno una “vocazione turistica” e le “città d’arte”. Totale: 140. Un numero che spiega l’attenzione verso una tassa decisamente ben vista dalle amministrazioni comunali che però potrebbe non avere lo stesso appeal tra i turisti costretti a saldare un balzello che si accumula alle spese che devono sostenete per arrivare sull’isola, legate soprattutto ai trasporti.

Le imposte. La tassa di sbarco è un’idea fresca, perlomeno su scala regionale dato che si paga già alla Maddalena e a San Pietro. L’idea di un ampliamento della scala di riferimento è contenuta in una proposta di legge presentata in consiglio regionale da Forza Italia. Secondo i consiglieri regionali Alessandra Zedda e Antonello Peru l’imposta di sbarco permetterebbe ai comuni di triplicare gli incassi della tassa di soggiorno. Il motivo è semplice: la pagherebbero tutti perché non ci sarebbero gli “sconti” legati agli abusivi della ricettività che propongono affitti in nero. L’idea, però, è stata bocciata senza appello dal centrosinistra: «È esattamente quello di cui la Sardegna non ha bisogno», aveva replicato l’assessora al turismo Barbara Argiolas. Difficile mettere in conto due balzelli sulle vacanze dei turisti. La tassa di sbarco – secondo il centrosinistra – non escluderebbe quella di soggiorno che viene decisa in autonomia dalle amministrazioni comunali. In attesa che l’esito del voto definisca i nuovi protagonisti del consiglio regionale, resta in piedi solo la tassa di soggiorno che ha una storia più datata, è stata introdotta con la legge sul federalismo fiscale del 2011, e in molti casi funziona da tempo senza aver innescato la fuga dei turisti.

I Comuni. Per gli enti locali la tassa di soggiorno è una sorta di manna dal cielo, perlomeno dove la ricettività turistica è in grado di far segnare numeri significativi: «Come Anci siamo sicuramente favorevoli – spiega il presidente Emiliano Deiana – perché può essere una risposta ai tagli che i Comuni costieri hanno subito per colpa del fondo di riequilibrio ma è anche un elemento che sottolinea l’autonomia degli enti locali, che possono decidere se applicare l’ imposta oppure farne a meno». Quando poi il gioco vale la candela, allora la tassa di soggiorno diventa un affare per le amministrazioni ma anche per i turisti che possono toccare con mano la trasformazione del balzello in interventi che migliorano la comunità e la vita del turista. È il caso di Santa Teresa di Gallura che ha varato la “sua” tassa di soggiorno nel dicembre del 2017 e che, quindi, l’ha sperimentata per le prima volta durante la scorsa estate. E, a quanto pare, l’imposta ha generato solo reazioni positive. «Diciamo che il primo anno siamo andati addirittura oltre i 400mila euro di previsione –– spiega il sindaco, Stefano Pisciottu – nonostante avessimo deciso di applicare uno sconto di un terzo sulla tariffa». Il gettito ha superato il mezzo milione di euro e i soldi incassati hanno permesso all’amministrazione comunale di realizzare interventi migliorativi praticamente in tempo reale: «Abbiamo sistemato alcuni marciapiedi ma anche realizzato bagni pubblici in prossimità delle spiagge. Per quanto ne possa spare, i turisti non si sarebbero lamentati.
Sono abituati a pagare la tassa di soggiorno ormai ovunque e probabilmente sanno che verrà reinvestita per migliorare il luogo dove passano le vacanze». Se la tassa di sbarco non convince, quella di soggiorno fa il pieno di consensi. A patto che la spesa sia bilanciata con i servizi.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community