In Sardegna le famiglie pagano le bollette più care

Nel 2018 i consumi sono stati molto più alti rispetto alle altre regioni. A livello nazionale si sborsano in media 417 euro all’anno, nell’isola 502

SASSARI. Cala il costo della bolletta elettrica, ma la Sardegna resta la regione d’Italia con il costo maggiore per famiglia. A dirlo un report dell’Osservatorio sull’energia di Facile.it sui consumi italiani del 2018. Analizzando un campione di oltre 63mila contratti raccolti nel corso dello scorso anno, ha potuto stimare con buona precisione il peso che hanno le bollette sui budget dei consumatori italiani.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, una famiglia media italiana lo scorso anno ha pagato 417 euro. Ebbene, una famiglia sarda consuma 2.334 Kwh e paga, sotto regime tutelato, 502 euro l’anno. Per l’isola c’è una variazione del -3% rispetto alla spesa annua del 2017, che era di 518 euro. La Sardegna è l’unica a superare i 500 euro. Al secondo posto, staccatissimo, troviamo il Veneto con 460 euro, segue la Sicilia a 448 euro.

Poiché la tariffa dell’energia elettrica nel mercato tutelato è uguale in tutto il territorio nazionale, la differenza dell’importo totale della bolletta tra una regione e l’altra è legata in modo diretto al consumo di Kwh annuo per nucleo. Ed è facile ipotizzare che il maggior consumo di energia elettrica registrato in Sardegna sia legato in maniera stretta all’assenza di una rete del gas, unica regione in Italia. Sul fronte opposto, invece, le regioni dove sono stati stimati i consumi di energia mediamente più bassi per famiglia sono la Toscana (1.727 Kwh e una bolletta di 378 euro), la Liguria (1.736 Kwh, 380 euro) e l’Abruzzo (1.824 Kwh, 394 euro).

Gli italiani considerano le bollette dell’energia elettrica e del gas una delle spese che incidono maggiormente sul budget familiare e, secondo una recente indagine realizzata da mUp Reasearch per Facile.it, sono più di 17 milioni i consumatori che nel corso del 2019 cercheranno di cambiare fornitore per ridurre i costi. Il passaggio obbligatorio dal mercato tutelato a quello libero, inizialmente fissato per luglio 2019, è stato fatto slittare al 2020 e si discute sulle conseguenze che potrà avere.

In linea teorica la maggiore concorrenza tra i diversi fornitori dovrebbe consentire anche prezzi più abbordabili. La pensa così anche Silvia Rossi, responsabile energia di Facile.it.: «Cambiare regime può consentire di ridurre sensibilmente il costo delle utenze domestiche, con un risparmio che può arrivare al 25% per l’energia elettrica e al 15% per quanto riguarda il gas», spiega .

Facile.it ha simulato il costo di una bolletta della luce utilizzando la migliore tariffa mercato libero 2018, in fascia monoraria, disponibile sul comparatore. A parità di consumi, la stessa famiglia media italiana che ha speso 417 euro, avrebbe pagato per la bolletta 305 euro l’anno, con un risparmio di
ben 112 euro rispetto al mercato tutelato. Altri calcoli parlano di risparmi che vanno dal 3 al 13 per cento.

Ciò che rende titubanti i consumatori sono aggressività e scarsa trasparenza di molti procacciatori di contratti nell’approccio con i possibili clienti. (a.palm.)

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