Autista costretto a buttare 10mila litri di latte

Villacidro, dipendente del caseificio Argiolas bloccato e minacciato da due uomini armati di spranghe

VILLACIDRO. Ci sarebbe la guerra del latte fra pastori e industriali caseari all’origine del singolare episodio accaduto ieri mattina nelle campagne fra Villacidro e Serramanna, dove un addetto alla raccolta del latte da parte del caseificio Argiolas è stato bloccato da due individui mascherati e armati di spranghe che lo hanno costretto a fermarsi e svuotare a terra il latte contenuto nella cisterna, circa 10mila litri. Contestualmente i due sconosciuti lo hanno costretto a riprendere la scena con lo smartphone per poi fargli condividere il video su whatsapp con tutti i suoi contatti in rubrica. Un video che in rete ha poi fatto il giro negli ambienti agropastorali. Un’azione presumibilmente compiuta per attirare l’attenzione sulla vertenza infinita del prezzo del latte conferito dagli allevatori ai caseifici. Domenica c’era stato a Villacidro un concentramento di pastori del Campidano e dell’Iglesiente, culminato con un corteo di decine di trattori fino a Serramanna. Quello di ieri appare come un atto di forza dimostrativo che ha chiaro un messaggio: «Meglio gettare via il latte piuttosto che regalarlo agli industriali caseari». Il movimento dei pastori sardi ha preso col suo leader Felice Floris le distanze dell’accaduto, definendola una un’iniziativa di protesta individuale: «Non rispecchia l’identità del movimento, siamo una forza sociale che crede nella dialettica democratica e contrattazione».

Lo spargimento forzato di latte è avvenuto in località Giana, lungo una strada sterrata che un trasportatore del caseificio Argiolas stava percorrendo con un’autocisterna. Dopo una curva con la visuale coperta da un filare di eucalipti, si è trovato la strada sbarrata da grossi rami ed è dovuto scendere dal mezzo per spostarli. Improvvisamente dal boschetto di eucalipti sono venuti fuori due individui con il volto coperto da passamontagna e armati di spranghe. «Svuota tutto il contenuto della cisterna», gli hanno intimato. Come il forte getto di latte ha cominciato a riversarsi in un canale, gli aggressori hanno dato un secondo ordine all’autista: «Prendi il telefonino, filma tutto e poi manda il video con whatsapp a tutti i tuoi contatti in rubrica». Sono poi scomparsi nella campagna, prima a piedi, poi presumibilmente in auto. Immediata la
denuncia dell’accaduto ai carabinieri di Villacidro, giunti poco dopo agli ordini del maggiore Andrea Cassarà. Le ricerche non hanno dato al momento risultato positivo. Le indagini, secondo una logica deduttiva, sono orientate su un atto dimostrativo nella guerra del latte. (l.on)

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