Videosorveglianza, scoppia la polemica sui fondi

Salvini: in arrivo nell’isola oltre 350mila euro. Pigliaru: grazie ma abbiamo già investito 24 milioni

SASSARI. È uno dei cavalli di battaglia della giunta Pigliaru: telecamere nei paesi, con priorità riservata a quelli più a rischio nelle zone interne, con il duplice obiettivo di aumentare il livello di sicurezza scoraggiando i malintenzionati e incentivare il ripopolamento. Sugli impianti di videosorveglianza nel corso della legislatura la giunta ha investito, in due fasi, 24 milioni di euro. A ricordarlo con un post su Facebook è il governatore Francesco Pigliaru, che replica all’annuncio del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il leader della Lega ha comunicato l’arrivo di «351.568,27 euro per i Comuni della Sardegna. Si tratta dei fondi dell’ultimo bando. È solo un primo passo, perché il governo ha già stanziato altri 90 milioni previsti dal decreto Sicurezza. Uno sforzo finanziario aggiuntivo che intende aumentare il numero di Comuni coinvolti in tutta Italia. L’obiettivo è migliorare il controllo del territorio, con una particolare attenzione ai centri più piccoli». I fondi saranno così distribuiti: nella provincia di Cagliari2 45.852,56 euro divisi tra Domus de Maria e Villamar, e in quella di Sassari 105.715,71 euro per Muros e Stintino. «Avevamo promesso attenzione e maggiore sicurezza alle comunità. Il finanziamento agli impianti di videosorveglianza va in questa direzione e si aggiunge al fondo sicurezza urbana per i grandi centri. In questo modo confermo la nostra determinazione per contrastare tutti i fenomeni di illegalità, dalla microcriminalità alle grandi piazze di spaccio».

Pigliaru commenta così l’arrivo dei fondi, messi a bilancio dal precedente governo quando il ministro dell’Interno era Minniti: «Questi fondi annunciati dal ministro Salvini sono meglio di nulla, certo, ma il problema ha un ordine di grandezza enormemente superiore. Basta ricordare quanto ha investito la Regione per assicurare la copertura a tutti i comuni: per le nuove reti di videosorveglianza abbiamo investito, in due fasi, 24 milioni di euro. Alcuni centri hanno già a disposizione i nuovi impianti, in altri sono in corso le procedure amministrative per la realizzazione delle opere. Lo abbiamo fatto per dare risposta adeguata nei tempi e nelle risorse alla crescente domanda di sicurezza che proviene dai nostri territori». Sulla questione videosorveglianza interviene anche Christian Solinas, senatore Psd’Az e candidato governatore della coalizione di centrodestra. «“Pigliaru dice che 350mila euro per la videosorveglianza dei comuni sardi sono pochi: purtroppo sono i fondi messi a bilancio dal suo Pd e che l’attuale governo sta erogando in queste settimane. Contestualmente, grazie al Decreto sicurezza che però la Regione contesta, ci sono già 90
milioni di euro stanziati per finanziare altri impianti di videosorveglianza in tutta Italia, Sardegna compresa. Il Viminale, con un ministro leghista, si conferma più rapido e generoso. E altri 20 milioni sono messi a disposizione per la videosorveglianza nel decreto semplificazioni».

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