Bper ingloba Unipol e il 49% del Banco

La Fondazione cede per 180 milioni e un pacchetto di azioni

SASSARI. Una giornata storica per il gruppo Bper che diventa proprietaria di Unipol banca dal gruppo Unipol – per un corrispettivo di 220 milioni di euro – e acquisisce dalla Fondazione di Sardegna il 49% del capitale del Banco di Sardegna non ancora in suo possesso. Il pagamento avviene attraverso l'emissione a favore della Fondazione di 33 milioni di nuove azioni e di un corrispettivo cash di 180 milioni di euro. Ora la Fondazione da socio di minoranza con il 3,6% del capitale azionario diventa uno dei soci più rilevanti del gruppo Bper con il 10%. Non solo: se al termine dell’operazione se la Fondazione decidesse di convertire bond subordinato At1 sottoscritto a 180 milioni, la quota azionaria salirebbe sino al 15,4%. Di fatto la Fondazione di Sardegna diventerebbe il secondo socio dopo Unipol che attualmente detiene il 15% ma ha appena annunciato la volontà di arrivare al 20%. I titoli, spiega Bper, «sono convertibili in qualunque momento, a discrezione della Fondazione , in tutto o in parte, a partire dalla data di emissione fino all'ottavo anno». Il prezzo di conversione è stato fissato a 4,2 per azione ordinaria e darebbe il diritto alla Fondazione, assistita da Banca Imi del gruppo Intesa Sanpaolo, di entrare in possesso di 35,7 milioni di azioni, pari a circa il 6,5% del capitale post-conversione. I tempi per la chiusura delle operazioni sono legati alle autorizzazioni: la prima è quella della Bce nei confronti di Bper, poi la stessa banca madre deve autorizzare l’aumento di capitale azionario alla Fondazione. Infine, la benedizione del Ministero dell’Economia suggellerà il closing.

Banco di Sardegna. Per l’istituto di credito sassarese non cambierà niente a parte che sarà controllato direttamente da Bper. L’operazione che riguarda gli assetti societari non inciderà sulle scelte strategiche che già venivano decise a Modena.

L’ad Vandelli. La quota nel Banco di Sardegna offrirà «un significativo beneficio – commenta l’ad di Bper Alessandro Vandelli – sugli indici di capitale», 50 punti base di Cet 1, rafforzando la «già solida posizione patrimoniale» della banca che dispone di un Cet1 proforma del'11,4% a fronte del 9% chiesto da Bce e assicurando «addizionali sinergie di costo». Per quanto riguarda Unipol l’acquisizione è «un'ottima opportunità di crescita per linee esterne», aggiunge Vandelli, che confida di generare, grazie alle due acquisizioni, il 33% di utili in più nel 2021, attendendosi «ulteriori spazi di collaborazione» con Bologna. «Rafforzeremo tutte le possibili opportunità di collaborazione», ha confermato l'ad di Unipol Carlo Cimbri, secondo cui il suo gruppo «non ha interesse a gestire la banca ma a creare le condizione perché Bper possa fare bene». Grazie a Unipol Banca, Bper aumenterà del 17%
il suo attivo, che supererà gli 80 miliardi, acquisirà oltre 500 mila clienti e vedrà crescere del 70% la raccolta totale, che si avvicinerà ai 150 miliardi. La grande casa Bper accoglierà 258 filiali - parte delle quali destinata alla chiusura - e circa 2.200 dipendenti. (si. sa.)

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