Scontro sulla sanità in Sardegna, Grillo: la Regione spende troppo e male

La ministra 5 stelle: mai chiesto la deroga sui punti nascita. La giunta Pigliaru al contrattacco: si contraddice su tutto

CAGLIARI. La ministra a 5 stelle smonta la sanità della Regione. Dai punti nascita al piano investimenti, fino alla spesa ospedaliera, Giulia Grillo attacca la politica sanitaria della giunta Pigliaru. Una bocciatura netta, pronunciata con al suo fianco il candidato governatore M5s Francesco Desogus. Sì perché la Grillo è in Sardegna per una due giorni elettorale per sostenere il Movimento. E approfitta della occasione per rispondere ai giornalisti. Tema più dibattuto, ovviamente la sanità. Si parte dalla spesa. «La Regione spende quasi 4 miliardi di euro in sanità rispetto a una popolazione di 1,6 milioni di abitanti: questo vuol dire che si spende male. Bisogna quindi capire gli errori fatti a livello di programmazione e gestione che hanno portato a non avere risultati in termini di salute». Altro tema scottante: i punti nascita che il decreto ministeriale 70 del 2015 impone di chiudere. «Rispetto ai cinque punti nascita sub standard - La Maddalena, Alghero, Carbonia, Lanusei, San Gavino - la Regione non ha mai chiesto parere di deroga al Comitato punti nascita nazionale. Non so se qui è stato riferito perché puntualmente viene detto che è il ministro che vuole chiudere, ma sappiate che la Regione non ha mai presentato richiesta di deroga. Una volta chiesta il Comitato tecnico può avviare un'interlocuzione con la Regione e prescrivere una serie di azioni con le quali arrivare al punto di tenere aperto quel determinato punto nascita. In altre regioni è accaduto». C’è poi la questione investimenti per l’edilizia sanitaria. «Ci sono 244 milioni assegnati alla Sardegna, ancora non sono stati spesi. Soldi che sono legati all’approvazione della rete ospedaliera, le regioni devono dire cosa vogliono tenere aperto e cosa chiudere, in modo da capire cosa si voglia ristrutturare. Il ministero ha mandato le osservazioni a maggio, ma diverse regioni sono lente a recepire le indicazioni e vengono così penalizzate sugli investimenti».

La Regione, con una nota stampa, ha replicato duramente alle esternazioni della Grillo. «La Ministra non è stata informata dai suoi uffici, con i quali sono già in corso interlocuzioni operative per la definizione del piano investimenti. Nessuna disattenzione da parte della Regione che dopo l'approvazione della rete ospedaliera, condizione necessaria per poter accedere agli investimenti governativi, ha avviato le interlocuzioni con il ministero. La stessa rete ospedaliera ha previsto gli interventi prioritari nella costruzione dei nuovi ospedali di Alghero e del Sulcis Iglesiente oltre al completamento degli interventi strutturali già avviati relativi agli ospedali di Sassari, Nuoro e Cagliari». Capitolo punti nascita: «La ministra continua a contraddirsi: se in Sicilia il Governo ha
emanato un atto formale durissimo, in Sardegna non è mai stata chiara sulla possibilità di deroga. La ministra sembra dimenticare che esistono, poiché sono stati espressamente definiti e attivati, adeguati percorsi nascite, in attesa del suo pronunciamento sulla deroga». (al.pi.)

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