I pastori: "Il Governo ha ascoltato ma non ha ancora soluzioni"

Conte e Centinaio agli allevatori: "Il 21 febbraio un tavolo a Roma, però fermate la rivolta". Felice Floris: "Non molliamo, vogliamo risposte in tempi brevi"

CAGLIARI. «Tutti molto disponibili, ci hanno ascoltato per un'ora, ma siamo lontani dal trovare una soluzione». Così Felice Floris, leader del movimento dei pastori sardi che da giorni protesta in Sardegna per il crollo del prezzo del latte, al termine dell'incontro all'aeroporto militare di Decimomannu con il premier Giuseppe Conte e i ministri dell'Agricoltura e del Sud, Gian Marco Centinaio e Barbara Lezzi.

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«Il Governo è attento, e noi lo ringraziamo - ha aggiunto Floris -, però ci servono risposte in tempi brevi. Per questo - annuncia - i presidi si intensificheranno nei prossimi giorni: noi non molliamo». Tra le proposte arrivate durante il confronto per fronteggiare il problema delle eccedenze di prodotto, «c'è quella di spostare dal mercato 20 milioni di pecorino romano - riferisce Floris -, da destinare ai bisognosi in Italia, ma anche all'estero, per esempio in Africa».

I pastori sono fermi nelle loro posizioni ai rappresentanti del governo hanno ripetuto le loro accuse agli industriali. «Fanno cartello e noi siamo alla fame: vogliamo una programmazione certa per il prezzo del latte. Il prezzo è quello di trent'anni fa».

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Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, a sua volta ha detto: «Abbiamo incontrato una delegazione di allevatori, in particolare del Movimento pastori sardi. Il 21 febbraio alle 11.30 ci sarà un tavolo di filiera, al quale prenderanno parte per la prima volta anche i pastori della Sardegna. E adesso saranno allo studio delle misure per venire incontro alle loro richieste».

«Le questioni relative ai pastori  _ ha aggiunto Conte _ costituiscono un'urgenza, c'è però un problema di vincoli europei, non possiamo intervenire con gli aiuti di Stato ma dobbiamo studiare la misura più idonea per venire incontro alle loro ragioni legittime»

L'incontro del 21 viene confermato anche dallo stesso ministro dell'agricoltura e del turismo. «Abbiamo parlato con i pastori e associazioni di categoria _ ha detto Gian Marco Centinaio _, l'idea è quella di aprire un tavolo di filiera subito per il 21 di febbraio al ministero dove siano presenti tutti i rappresentanti: pastori, associazioni di categoria e trasformatori».

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«Il nostro obiettivo è di fare sedere al tavolo di filiera anche la grande distribuzione - ha aggiunto - spero che anche da parte dei pastori vi sia la volontà di interrompere i presidi almeno fino al 21 di febbraio e vediamo chi ha buona volontà e chi no. Bisogna anche capire - ha concluso il ministro - se i consorzi hanno tutelato i consorziati e quindi i produttori, se le quote sono state rispettate e se il consorzio è in regola. Faremo dei controlli». Centinaio ha anche detto che la vertenza latte sarà portata anche a Bruxelles il 19 febbraio.

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