Rivolta del latte, sversamenti in tutta l'isola e a Burcei 15 incappucciati bloccano un camion

Da Alghero a Capoterra dilaga la protesta dei pastori. Anche la ministra del Sud in Sardegna assieme a Conte e Centinaio. Un candidato ferma la campagna elettorale per un giorno

CAGLIARI. Quarta giornata di proteste dei pastori per il prezzo del latte oggi 11 febbraio 2019. Blocchi e sversamenti in tutta la Sardegna. Nell'hinterland di Cagliari, a Capoterra, una quarantina di allevatori sta presidiando la statale 195 in attesa di rovesciare sulla strada il latte contenuto nei bidoni. È già successo a Tratalias, lungo la provinciale 77: in azione qui una ventina di pastori. A Villacidro, invece, circa 200 manifestanti si sono radunati in piazza Lavatoio sversando sull'asfalto centinaia di litri di latte. Manifestazioni analoghe a Ballao, dove è stato rallentato il traffico, e a Suelli. Blocchi stradali si registrano anche sulla statale 131 a Nuoro, al chilometro 42, a Bonorva, sulla statale 129 a Bolotana e sulla provinciale 729. Folta mobilitazione anche sulla strada dei due mari di Alghero, alla manifestazione ha presenziato anche il sindaco Mario Bruno.

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A Burcei un autotrasportatore è stato bloccato da 15 uomini incappucciati. Dopo aver accerchiato il mezzo, hanno costretto l'autista a restare all'interno dell'abitacolo, mentre il gruppo ha aperto le valvole del camion e sversato circa 3mila litri di latte sulla strada. Concluso il blitz, hanno lasciato ripartire il camionista. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. La scorsa settimana un episodio analogo era avvenuto a Villacidro.

Anche gli studenti di Oristano solidarizzano con i pastori sardi. Questa mattina, in piazza Roma, un gruppo di giovani dell'Istituto Agrario si è unito agli allevatori compiendo il gesto simbolo della protesta, il versamento dei bidoni del latte per terra. Sempre in provincia di Oristano si registrano proteste davanti all'azienda Cao Formaggi, a Fenosu, con un presidio dei manifestanti, e un blocco stradale sulla provinciale per Siamanna, all'altezza della rotatoria, con decine di litri di latte versati sulla carreggiata.

Rivolta del latte, la protesta ad Alà dei Sardi Alà dei Sardi. La rotatoria all'ingresso del paese lungo la strada per Olbia-Buddusò è stata il teatro della protesta dei pastori della zona ieri 10 febbraio. La ripresa col drone mostra la fila delle auto e lo sversamento del latte in una porzione della strada LEGGI ANCHE: La rivolta del latte

Rivolta del latte, la protesta dei pastori di Nulvi Nulvi. I pastori di Nulvi e i soci della cooperativa San Pasquale hanno voluto dare sostegno alla vertenza sul prezzo del latte trovandosi alle 10.30 di oggi 11 febbraio all'ingresso della strada dell'Anglona. Uno dopo l'altro hanno gettato sull'asfalto il latte munto all'albaLEGGI ANCHE Rivolta del latte, finito il tempo delle trattativevideo di Mauro Tedde

La ministra per il Sud Barbara Lezzi è oggi in Sardegna insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro per le Politiche agricole Gian Marco Centinaio per incontrare i pastori, ascoltare le loro ragioni e affrontare il tema relativo al costo del latte. In agenda anche il tavolo presso il Palazzo Viceregio in Prefettura, dove parteciperà alla presentazione del programma di sviluppo del territorio che verrà attuato, attraverso un Cis (Contratto istituzionale di sviluppo). All'incontro saranno presenti i sindaci dei Comuni del territorio ed i rappresentanti regionali e provinciali delle associazioni di categoria del comparto economico.

Rivolta del latte, i pastori ad Alghero: bloccata la strada dei Due Mari ALGHERO. Non si ferma la dura protesta dei pastori sardi. Anche questa mattina centinaia di allevatori sono scesi in strada e davanti ai caseifici per protestare contro il prezzo del latte venduto agli industriali ad un prezzo ritenuto troppo basso. Nel Nord Sardegna in decine si sono radunati alla rotatoria della «Strada dei 2 mari», all'incrocio fra la strada provinciale 42 (che unisce Porto Torres e Alghero) e la strada statale 291 (che collega Sassari e Alghero), a una manciata di chilometri dall'aeroporto di Fertilia. Qui hanno portato avanti la protesta contro il prezzo del latte con il blocco di uno dei punti nevralgici nella circolazione del nord ovest della Sardegna.

Domani, martedì 12 febbraio, Autodeterminatzione sospenderà la campagna elettorale in segno di solidarietà nei confronti dei pastori. «Abbiamo denunciato dal primo giorno di questo percorso elettorale quello che stava diventando insostenibile - sostiene il candidato governatore per le regionali del 24 febbraio, Andrea Murgia - dai primi di dicembre andiamo in giro a gridare che il mondo delle campagne sta morendo: la politica in questi anni non si è mai occupata del problema, non ha voluto risolvere la contraddizione di una regione che dice di spendere in agricoltura ma finanzia solamente burocrazia». Per questo, ha aggiunto Murgia, «ho chiesto ai candidati di Autodeterminatzione di interrompere per un giorno la campagna elettorale, di annullare le manifestazioni previste per domani. Ho chiesto loro per quanto possibile di stare vicini ai nostri pastori, in forma riservata e senza pubblicizzare». «Io personalmente - ha concluso Murgia - andrò a Dolianova dove i miei parenti allevano capre. Un giorno di ascolto per non cadere nella demagogia delle facili soluzioni: i nostri pastori meritano rispetto. Siamo sempre stati dalla loro parte e non ce ne siamo mai pentiti».

Rivolta del latte, la protesta dei pastori di Siniscola Siniscola. Prosegue anche nel capoluogo alto-baroniese la protesta contro il prezzo del latte. Un gruppo di pastori si è radunato nei pressi della piazza del mercato rovesciando sull'asfalto i bidoni del latte appena munto. I pastori siniscolesi hanno affermato di volere un prezzo giusto e non i sussidi. Al tempo stesso, affermando di non sentirsi rappresentati dai partiti, hanno dato vita a un'assemblea aperta a tutti fuorché ai candidati locali per le imminenti regionali. Annunziata anche l'astensione dal votoLEGGI ANCHE: I pastori: bloccheremo il votovideo di Mauro Piredda, montaggio di Gianfranca Orunesu

Negozi chiusi domani mattina a Nuoro come gesto di solidarietà dei commercianti nei confronti dei pastori sardi. «Io sto con i pastori» è lo slogan dell'iniziativa, lanciata da Fabio Rosas, titolare di una gioielleria nel capoluogo barbaricino. Dopo la chiusura delle attività, intorno alle 10, i commercianti saranno protagonisti di una manifestazione, con partenza dalla stazione ferroviaria «in segno di solidarietà e di condivisione con gli amici pastori e agricoltori». «Non può essere calpestata la dignità di una persona nel suo lavoro - dichiara Rosas - questo mi ha spinto a chiedere a tutta la nostra città e a tutto il nostro territorio la chiusura di mezza giornata delle nostre attività commerciali. Io vivo a Nuoro, in questo territorio lavoro e ho costruito le radici della mia famiglia. Non possiamo ignorare le difficoltà che stanno vivendo i nostri allevatori. Martedì chiuderemo le nostre aziende e sosterremo in questo modo la loro battaglia».

Rivolta del latte, la protesta dei pastori a Buddusò BUDDUSÒ. La protesta dei pastori per il prezzo del latte è arrivata anche davanti al caseificio Sardaformaggi di Buddusò. Alcuni bidoni di latte sono stati rovesciati contro il cancello di ingresso dello stabilimento. In questo video, gli interventi del sindaco di Buddusò Giovanni Antonio Satta, del sindaco di Alà dei Sardi, Francesco Ledda, e del consigliere regionale ed ex sindaco di Buddusò Giovanni Satta

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