Andava a prendere la figlia mamma travolta e uccisa

La donna investita sulle strisce da una Smart. Inutili i tentativi di rianimarla 

CAGLIARI. Stava andando a prendere la sua bambina di 8 anni all’uscita da scuola, un’auto l’ha travolta mentre attraversava le strisce pedonali. Raffaella Cuboni, cagliaritana di 47 anni, è stata investita sulle strisce pedonali da una Smart lanciata a forte velocità, secondo quanto emerso dagli accertamenti, e scaraventata a una ventina di metri di distanza. È rimasta esanime sull’asfalto e a niente sono serviti i tentativi di rianimarla da parte del personale di un’ambulanza medicalizzata del 118. Dopo mezz’ora ha cessato di vivere.

L’investitore, un medico cagliaritano di 34 anni, non ha neppure avuto la possibilità di accennare un tentativo di frenata per evitare di travolgere la donna, non l’aveva vista attraversare la strada. Per lui c’è la reale possibilità di una incriminazione per omicidio stradale. Le decisioni su questo eventuale provvedimento saranno prese dal pubblico ministero Alessandro Pili dopo aver esaminato il rapporto che la polizia municipale, che ha effettuato i rilievi, gli inoltrerà nella giornata di oggi. Altri esami di laboratorio saranno eseguiti per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti da parte dell’investitore. In serata gli agenti hanno verbalizzato le testimonianze di alcune persone che hanno assistito all'incidente.

La tragedia è accaduta poco prima delle 13,30 davanti a piazza Padre Pio, sul prolungamento di via dei Conversi e cento metri prima dell’incrocio con via Scano e via Tuveri. Raffaella Cuboni fino a due settimane fa era una dipendente Tiscali, lavorava negli uffici amministrativi e si è dimessa aderendo all’esodo incentivato avendo già trovato un impiego alternativo. La donna aveva lasciato qualche minuto prima la sua abitazione di via Donizetti per andare a prendere la figlia di 8 anni nella scuola elementare di via Garavetti. Nell’attraversamento pedonale davanti a piazza Padre Pio, un'auto sulla corsia di destra si è fermata per farla passare, ma quando la donna ha attraversato la strada è sopraggiunta sulla seconda corsia una Smart, pare a velocità sostenuta, che l’ha colpita in pieno con la parte anteriore destra. La poveretta ha rimbalzato sul parabrezza, frantumandolo, ed è stata scaraventata a una ventina di metri. Nel terribile volo ha perso la cuffia di lana e perfino i guanti, ricadendo poi pesantemente sull’asfalto in mezzo alla strada.

Sono scattati i soccorsi, il traffico automobilistico è stato bloccato da polizia municipale e carabinieri nel doppio senso di marcia. Il personale della medicalizzata del 118, giunta a sirene spiegate, ha verificato l’assenza di parametri vitali di base e attivato le pratiche di rianimazione, portate avanti per oltre mezz’ora. Tutto inutile, purtroppo, per Raffaella Cuboni non c’è stato niente da fare. Intorno alle 14,30 sul posto è arrivato il padre: non vedendo
la figlia tornare a casa assieme alla sua bambina, aveva telefonato alle forze dell’ordine. La risposta era stata un invito a recarsi sul luogo in cui era avvenuto un incidente. Ed è così che ha dovuto prendere atto della disgrazia ed effettuare il riconoscimento della figlia morta.

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