Clinica Arborea, i francesi di Orpea: ecco i piani di sviluppo

Inaugurato a Villamar il centro destinato alla riabilitazione. Seguirà i pazienti cardiologici e neurofunzionali. Ma è solo il primo passo

INVIATO A VILLAMAR. Due numeri per mettere a fuoco il problema: i pazienti sottoposti a cardiologia riabilitativa a seguito di infarto o intervento, riducono di un terzo la mortalità o la riospedalizzazione, ma nel nostro paese solo un paziente su tre accede a questo specifico servizio. In Sardegna la Regione solo pochi anni fa ha previsto questi posti letto dedicati, destinando 15 posti, poi incrementati a 20, al nord, a disposizione del Policlinico di Sassari, e altrettanti al sud, destinati alla Clinica Arborea di Villamar, che ieri è stata ufficialmente inaugurata.

La Clinica del Medio Campidan è il prodotto di un matrimonio vincente tra soggetti pubblici, la Fondazione “Centro servizi alla persona”, di esclusiva proprietà del comune di Villamar, e privati. In questo caso francesi, con il gruppo Orpea. Alla presenza delle autorità locali, del vescovo di Cagliari Arrigo Miglio e del direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese, i vertici di Orpea e i responsabili della clinica, guidata da Carlo Lai, ex primario di cardiologia del Ss.Trinità di Cagliari hanno illustrato il presente (la struttura è pronta, attrezzata con i più moderni macchinari e inserita in un contesto ideale per pazienti e famigliari) e soprattutto il futuro.

La clinica impiegherà settanta persone, tutte sarde che seguiranno non solo pazienti cardiologici ma anche coloro che necessitano di recupero neurofunzionale, per altri quindici posti letto. La procedura di accreditamento è stata avviata, ci vorranno alcuni mesi per espletare le pratiche adesso solo burocratiche; i primi pazienti dovrebbero arrivare subito dopo l’estate.

Thibault Sartini, ad di Orpea Italia è letteralmente cresciuto nella società francese che oggi fattura 4 miliardi di euro l’anno, con oltre 800 strutture nel mondo. Assunto come operatore socio-sanitario per mantenersi gli studi, dopo la laurea e i master in 14 anni ha scalato tutti i gradini arrivando al vertice. «Abbiamo investito 13 milioni in questa struttura ma vogliamo rafforzarci non solo nel sud Sardegna, ma anche nel nuorese e nel nord Sardegna, Gallura compresa». Orpea non ha certo problemi di cassa, i suoi utili sono consistenti e può permettersi economie di scala anche in realtà tutto sommato periferiche come la Sardegna. Villamar oggi ha 35 posti letto globali, un numero che forse non è sufficiente per mantenere la struttura in attivo; per questo Orpea pensa a un suo eventuale incremento, raddoppiando i posti letto, che vista l’assenza di questo servizio andrebbero coperti da subito nella loro quasi totalità. Il confronto con la Regione, assicurano dalla società, su questo e su altri temi, è costante, non influenzato dalle scadenze elettorali. «Ogni struttura
di Orpea che si caratterizza per offrire servizi al più elevato livello – ha concluso Sartini – ha una sua propria anima, rappresentata dagli operatori e dal territorio in cui è inserita. Per noi questo è solo il primo passo in Sardegna».

@gcentore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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