L’isola in mostra alla Bit, in vetrina il turismo slow

Trenino verde e trekking sono tra le scommesse per allungare la stagione. Nello stand della Sardegna grande spazio per le attività ricettive e i servizi

SASSARI. Tre giorni di appuntamenti, trattative, accordi. Perché la stagione estiva è alle porte e perché la Sardegna ha portato alla Borsa internazionale del turismo, a Milano, i punti di forza dell’accoglienza inseriti nel piano strategico regionale del turismo “Destinazione Sardegna 2018-21”. Alla 41esima edizione della borsa del turismo la Sardegna ha quindi calato gli assi della sua proposta per i prossimi anni: potenziamento dei nuovi segmenti di mercato e delle nuove stagionalità. Il mazzo di carte arrivato a Milano, invece, conteneva uno stand di 500 metri quadri che ha ospitato 59 operatori accreditati provenienti da aziende del settore ricettivo – 29 tra hotel e catene alberghiere (a 3, 4, 5 stelle) e dieci strutture ricettive di altre tipologie (villaggi turistici, camping, albergo rurale, case vacanza e ostelli) – ma anche operatori dei servizi turistici, tra cui tour e bus operator, agenzie di viaggio, società di servizi e di trasporto legato al turismo, consorzi, guide turistiche, operatori specializzati in wedding planner e turismo attivo come trekking e vela.

Gli appuntamenti. Gli operatori hanno incontrato i buyer italiani ed esteri che si erano prenotati per avviare alcuni incontri programmati ma anche quelli che sono arrivati all’improvviso e hanno sfruttato i momenti liberi degli operatori sardi. D’altra parte lo stand della Sardegna è sempre uno dei più visitati della parte di esposizione che riguarda l’offerta turistica all’interno dei confini italiani. Il programma della 41esima edizione della Bit, però, partiva dagli “speedy meeting”, appuntamenti liberi di cinque minuti nei banchi dei buyer all’interno della fiera, organizzati per zone geografiche e segmenti. Dal pomeriggio di domenica fino alla giornata di chiusura, martedì 12 lo stand della Sardegna è diventato business center che ha messo in contatto diretto la domanda nazionale e internazionale con l’offerta ricettiva e la proposta di prodotti tematici isolani, tramite appuntamenti “b2b” fissati prima dell’apertura della Bit.

Turismo lento. Nello stand dell’isola ha trovato spazio anche la promozione del “ turismo slow”, una forma molto apprezzata dai viaggiatori con più tempo a disposizione e da quelli che associano le vacanze allo sport e all’attività fisica all’aria aperta. I capisaldi dell’offerta isolana alla Bit erano il Trenino Verde e i “cammini”, attività molto apprezzate dagli appassionati del trekking e del biking. A destare particolare attenzione ci ha pensato anche l’annuncio dell’apertura della mostra internazionale “Le civiltà e il Mediterraneo”, un’attività compresa nel piano di rafforzamento dell’heritage tourism, “il turismo dell’eredità”. La mostra sarà inaugurata oggi e resterà aperta e visitabile sino al 16 giugno al museo archeologico nazionale di Cagliari. Come già in occasione della Boot di Dusseldorf, lo stand dell’isola
ha proposto un altro attrattore che ha suscitare particolare curiosità nel pubblico: il modellino dell’Ac 75 di Luna Rossa che pubblicizza la presenza a Cagliari della base del challenger ufficiale della Coppa America e la partenza dal capoluogo delle America’s Cup World Series.

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