La visita nell’arcipelago: l’ospedale non si tocca

La Maddalena, il vicepremier parla anche della situazione dell’ex arsenale: «Se si può, interverrò»

LA MADDALENA. La sua visita era stata annunciata con largo anticipo dai responsabili sardi della Lega e anche il programma non era un mistero, dato che sarebbe partito dall’ospedale Paolo Merlo. Ieri è arrivata la conferma, quando Salvini ha aperto la seconda manche della campagna elettorale in Sardegna dopo la visita di metà gennaio per le elezioni suppletive. Chi pensava che potesse essere snobbato si è dovuto ricredere perché molti maddalenini hanno subito il fascino del “capitano” e lo hanno accolto e seguito fino all’ospedale Paolo Merlo dove, protetto una buona schiera di poliziotti, molta gente lo ha applaudito mentre si accingeva a raggiungere il presidio dove Aldo Pireddu gli ha spiegato la situazione del Paolo Merlo che Salvini ha toccato con mano visitando tutti i reparti dell’ospedale: «Sono commosso dell’affetto che mi è stato dedicato durante la visita e a maggior ragione sono basito per come un ospedale come questo non abbia la camera iperbarica e la sala parto, ma anche i macchinari per la chemio e per la dialisi, che sono molto importanti. Noi lo vogliamo far ripartire perché un ospedale in un’isola deve essere sempre aperto e a disposizione dei cittadini». Salvini, dopo aver parlato dell’ospedale si è dedicato all’ex arsenale, ai trasporti e alla crisi dell’occupazione: «Sono venuto ad ascoltare ed eventualmente a risolvere questi problemi, come dovrebbe fare un ministro dell’Interno. Ma non poteva mancare un passaggio sull’auttualità: « Per quanto riguarda il prezzo del latte e la lotta dei pastori sardi siamo a buon punto – ha detto –. Ora abbiamo iniziato a parlare e discutere e dopo tante ore di trattativa si è arrivati, per adesso, alla cifra di 72 centesimi, dopo essere partiti da 60. E abbiamo preferito il dialogo alla repressione. Ora spero che il latte ritorni a diventare formaggio. Come governo ci abbiamo messo l’impegno, ma anche tanti soldi e quindi conto che nelle prossime ore tutto si possa risolvere nel migliore dei modi. Poi, sicuramente, vigileremo perché non vengano commessi altri errori come è accaduto in passato». Dopo il mini comizio, Salvini si è dedicato alla gente, accontentando le immancabili richieste di “selfie”. La giornata nell’arcipelago è continuata a pranzo, dove Salvini non si è fatto sfuggire l’occasione di aggiornare i contenti dei suoi social con una foto di un piatto di gnocchetti ed è terminata dopo l’incontro con il sindaco Luca Montella: «Questo è un segno evidente – ha detto il primo cittadino – che la questione dell’ospedale sta a cuore un po’ a tutti. La visita è andata bene, ha visto tutti i punti nevralgici e ha parlato con i tecnici. Continuo a dire che siamo sempre pronti ad accogliere e accompagnare chiunque venga da noi e abbia
voglia di dare un contributo. Evidentemente, poi, la sua parte politica ha provveduto a informarlo sui nostri problemi e questo gli ha facilitato il compito. Prima o poi, però, si dovrà arrivare a una conclusione delle nostre vertenze e arriverà l’ora di passare dalle parole ai fatti».

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